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Un programma psicoeducativo per prevenire l’uso problematico di Internet

Iss 10 marzo 2022 - 

a cura di Antonella Gigantesco, Debora Del Re, Isabella Cascavilla (Centro di Riferimento Scienze Comportamentali e Salute Mentale)

Il programma messo a punto dal Centro di Riferimento Scienze Comportamentali e Salute Mentale-ISS, da tempo attivo nel settore della promozione della salute mentale dei giovani, è parte integrante del progetto Un programma psicoeducativo, rivolto a giovani, di autoregolazione delle emozioni per favorire l’utilizzo consapevole e prevenire l’uso problematico di Internet, coordinato dalla Provincia Autonoma di Trento. Il progetto, finanziato dal Ministero della Salute, è stato recentemente selezionato tra i finalisti della prima edizione del Premio Nazionale per le Competenze Digitali, iniziativa di Repubblica Digitale promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per dare visibilità alle iniziative di sviluppo delle competenze digitali rivolte ai cittadini, con particolare riferimento a quelle che si distinguono per avere un forte impatto sul territorio. I finalisti possono essere votati dai cittadini al seguente link https://partecipa.gov.it/processes/premiocompetenzedigitali/f/76/ fino al 15 marzo.

L’uso molto diffuso di dispositivi tecnologici (Smarthphone, tablet, PC) e delle piattaforme Internet e il numero sempre crescente di giovani iperconnessi ha indotto diversi studiosi, specie nel corso dell’ultimo decennio, a valutare le eventuali conseguenze negative derivanti dal loro uso problematico e a individuarne i fattori di rischio predisponenti.

Recenti studi condotti in Italia su studenti delle scuole medie superiori (età media: 16 anni) mostrano che almeno il 10% di loro presentano comportamenti di uso problematico di Internet.

Tuttavia, secondo un recente rapporto dell'UNICEF, le tecnologie informatiche e di comunicazione come Internet rappresentano gli elementi fondanti della cultura giovanile ed è indubbio che esse abbiano assunto un ruolo talmente significativo nella vita dei giovani (e meno giovani) da non poter ragionevolmente ritenere di volere e potere tornare indietro. In accordo, molti ricercatori che lavorano in campo psicoeducativo esortano le scuole e gli educatori a rispondere alle attuali preferenze dei giovani studenti per tali tecnologie, in modi che possano essere produttivi per la loro istruzione e per l’educazione in generale, inclusa quella sanitaria.

Attività educative che sfruttano la tecnologia Internet per esempio per organizzare su piattaforma web, accessibile in rete, materiali informativi e learning digital activities come i collaborative games e i serious games, possono essere particolarmente utili, ad esempio per promuovere la salute mentale migliorando le abilità di regolazione delle emozioni e di gestione dello stress, che si ritiene siano protettive rispetto all’insorgenza di comportamenti problematici, inclusi quelli collegati all’uso disadattivo di Internet.

Sfruttare le potenzialità positive di Internet e di altri dispositivi tecnologici è esattamente quello che si è cercato di fare con il progetto Un programma psicoeducativo, rivolto a giovani, di autoregolazione delle emozioni per favorire l’utilizzo consapevole e prevenire l’uso problematico di Internet, https://www.epicentro.iss.it/scuola/progetto-uso-consapevole-internet-giochi, che dal 2019 si avvale di un finanziamento del Ministero della Salute.

Si tratta di un programma strutturato di promozione della salute mentale finalizzato alla prevenzione dei disturbi mentali comuni e in particolare dei comportamenti problematici a rischio nell’uso di Internet mediante il rafforzamento di fattori psicologici e cognitivi protettivi, rivolto a studenti che frequentano la scuola media inferiore.

Il programma si basa sull’uso di serious games, giochi educativi interattivi in cui lo studente può mettersi in gioco, da solo o in gruppo, in simulazioni di situazioni critiche. Sui serious games esistono già studi che mostrano risultati promettenti come modalità di supporto e intervento per il trattamento dei disturbi d’ansia nella popolazione giovanile.

La conduzione del programma di giochi, della durata media di un paio di mesi, è attualmente affidata ad insegnanti formati dal Centro di Riferimento Scienze Comportamentali e Salute Mentale-ISS, che si avvalgono dell’affiancamento del personale dei Servizi di Salute Mentale, dei Dipartimenti di Prevenzione e Universitari coinvolti nel progetto. L’implementazione del programma riguarda 10 istituti scolastici e 20 classi di II media nelle regioni Lombardia, Lazio, Marche e Molise e nella Provincia Autonoma di Trento.

A conclusione dell’implementazione è prevista la valutazione, da parte degli studenti e degli insegnanti partecipanti, di sostenibilità e utilità del programma, conoscenze e abilità acquisite e modificazioni delle abilità di regolazione delle emozioni negative associate alla partecipazione al programma.


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