TEMA

Salute globale e disuguaglianze di salute

One Health

La visione olistica One Health, ossia un modello sanitario basato sull'integrazione di discipline diverse, è antica e al contempo attuale. Si basa sul riconoscimento che la salute umana, la salute animale e la salute dell’ecosistema siano legate indissolubilmente.

È riconosciuta ufficialmente dal Ministero della Salute italiano, dalla Commissione Europea e da tutte le organizzazioni internazionali quale strategia rilevante in tutti i settori che beneficiano della collaborazione tra diverse discipline (medici, veterinari, ambientalisti, economisti, sociologi etc.).

La One Health è un approccio ideale per raggiungere la salute globale perché affronta i bisogni delle popolazioni più vulnerabili sulla base dell’intima relazione tra la loro salute, la salute dei loro animali e l’ambiente in cui vivono, considerando l’ampio spettro di determinanti che da questa relazione emerge.

L’ Istituto Superiore di Sanità (ISS), grazie alla pluralità di competenze presenti al suo interno, ha avviato da tempo collaborazioni multidisciplinari e azioni congiunte, trasversali ai suoi settori di ricerca di riferimento, per promuovere l'approccio One Health necessario a far fronte alle sfide presenti e future.

Nella giornata europea “All for One Health” 2021, l’Istituto Superiore di Sanità ha comunicato l’impegno assunto nel suo Piano strategico 2021-2023, per promuovere la crescita della capacità multidisciplinare necessaria per le sfide sanitarie complesse a livello nazionale e internazionale, affrontando le lacune rilevanti nella ricerca, networking, integrazione e formazione, attraverso la valorizzazione di tutti i settori coinvolti, inclusi l'ambiente e i settori socioeconomici e la partecipazione di cittadini e comunità tra gli stakeholder al fine di garantire il pieno impatto della One Health.

Leggi il Comunicato dell’Istituto Superiore di Sanità.


null Controllo delle arbovirosi in un approccio One Health: il Meeting Regionale di MediLabSecure - Dakar 20-24 gennaio 2020-

L’OMS ha di recente richiamato l’attenzione su quelle che saranno le sfide del prossimo decennio, indicando il binomio cambiamenti climatici e ambientali e malattie infettive come una delle sfide più drammatiche.

È con questa consapevolezza che 80 esperti della Rete MediLabSecure (MLS), di cui fa parte anche il  Centro per la Salute Globale dell’ISS, hanno preso parte al Meeting Regionale che si è svolto a Dakar il 20-24 gennaio scorsi. L’obiettivo è stato quello di fare il punto sulla diffusione della Rift Valley Fever nella Regione del Sahel e del Maghreb. In particolare dopo l’epidemia in Niger del 2016, almeno 399 casi sospetti e 33 morti, risulta indispensabile rafforzare le capacità di controllo delle arbovirosi prioritarie con un approccio di One Health. Erano infatti presenti al Meeting i responsabili della sanità umana e animale, virologi umani e veterinari ed entomologi di Algeria, Burkina Faso, Mali, Mauritania, Marocco, Niger, Senegal e Tunisia.

Questa seconda fase progettuale, che proseguirà sino al 2021, parte dalle raccomandazioni emerse durante l’implementazione della prima fase 2014-18. In questi due anni di lavoro il team del Centro per la Salute Globale  supporterà il rafforzamento delle capacità di previsione e allerta rapida delle epidemie con un approccio di One Health promuovendo l’utilizzo dei dati attualmente disponibili nei 22 Paesi inclusi quelli climatici e ambientali.

https://www.medilabsecure.com/