Open Access

null FAQ - Frequently asked questions

A) PERCHÉ/COSA

Cos'è l'Open Access?

L'Open Access (OA) è un'insieme di iniziative internazionali che sono nate con lo scopo primario di arginare l'esponenziale aumento dei costi di abbonamento ai periodici scientifici che toglie fondi alla ricerca. L'OA propone nuovi modelli di comunicazione con l'obiettivo di rendere l'informazione scientifica accessibile gratuitamente a tutti. In questo movimento convivono due strategie complementari:
- Pubblicazione di periodici Open Access da parte di editori aderenti al movimento che non fanno pagare il servizio di accesso online, ma prevedono forme alternative di finanziamento
- Auto-archiviazione da parte degli scienziati dei propri articoli in archivi aperti liberamente accessibili online.

Perché nasce il movimento dell'Open Access?

Negli ultimi anni l'intero sistema di produzione e circolazione dell'informazione scientifica è dominato quasi esclusivamente da pochi editori commerciali che possono pertanto imporre politiche dei prezzi a loro esclusivo vantaggio, nonostante il fatto che i loro principali acquirenti siano proprio coloro che producono l'informazione scientifica stessa (università, enti di ricerca). Questo fattore si è tradotto in un ostacolo alla circolazione e diffusione della conoscenza scientifica ottenendo un risultato contrario al reale interesse di chi fa ricerca: diffondere rapidamente e liberamente i propri contributi. Le problematiche che affliggono l'attuale modello di comunicazione scientifica, unitamente alla consapevolezza delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, sono alla base del cosiddetto movimento dell'Open Access che nasce come ulteriore sviluppo dei primi archivi aperti di pre-prints sorti all'interno di alcune comunità scientifiche.

 

Cosa sono gli archivi aperti (open archives)?

Archivi preposti al deposito, alla gestione e conservazione degli e-prints (pre e post-prints). Possono essere organizzati a livello istituzionale o disciplinare. I documenti elettronici possono essere depositati direttamente dagli autori attraverso l'auto-archiviazione o da terze persone. Gli e-prints depositati in questi archivi sono liberamente disponibili online, rispondendo così al principale obbiettivo della ricerca scientifica: la libera disseminazione del sapere.

Cosa sono gli e-prints?

Sono copie elettroniche di articoli di ricerca e comprendono i pre-prints (articoli che non sono ancora stati sottoposti al processo di peer-review) e post-prints (articoli che hanno superato il vaglio dei revisori).

Cosa sono le riviste ad accesso libero?

Sono pubblicazioni a testo completo accessibili gratuitamente online. Gli editori di queste riviste utilizzano modelli economici alternativi all'abbonamento, dai finanziamenti di istituzioni ed associazioni al modello 'author pays' con il quale sono gli stessi autori (o meglio, le istituzioni che ne finanziano le ricerche) che pagano per consentire il libero accesso ai propri articoli. Queste riviste inoltre non richiedono la cessione del copyright da parte degli autori. Un esempio di questo sono le riviste della Public Library of Science (PLoS) e di BioMed Central. Un elenco di riviste peer-reviewed ad accesso libero è il DOAJ: Directory of Open Access Journals.

B) INIZIATIVE

Quali sono le principali iniziative riconducibili al movimento Open Access?

Il movimento Open Access nel suo complesso si sviluppa su tre fronti:
- Un fronte tecnologico con l' Open Archives Initiative
- Un fronte politico con una serie di iniziative volte a sensibilizzare il pubblico verso le tematiche dell'Open Access (Budapest Open Access Initiative, SPARC, Public Library of Science)
- Un fronte più propriamente editoriale con la nascita di riviste 'open'.

 

Cosa è l'Open Archives Initiative (OAI)?

L'Open Archives Initiative (OAI) nasce nel 1999 con l'intento di promuovere l'interoperabilità degli archivi di e-prints per una libera disseminazione del sapere scientifico attraverso l'offerta di strumenti tecnologici open source. Pertanto sviluppa standard e software per la gestione di archivi di e-prints che siano in grado di interagire tra loro e di rendere possibile una ricerca su più archivi simultaneamente.
 

Cosa è la Budapest Open Access Initiative (BOAI)?

La Budapest Open Access Initiative (BOAI) nasce nel dicembre del 2001 a seguito di una conferenza promossa e organizzata a Budapest dall'Open Society Institute (OSI), organizzazione che finanzia e promuove tutte le iniziative che si ricollegano al movimento Open Access. L'attenzione di BOAI è rivolta specificatamente alla letteratura di ricerca sottoposta a referee e copre tutti gli ambiti disciplinari.
 

Cosa è la Scholarly Publishing and Academic Resources Coalition (SPARC)?

La Scholarly Publishing and Academic Resources Coalition (SPARC) nasce nel 1998 dall'alleanza di università, biblioteche di ricerca ed istituzioni e si muove su più fronti: da una parte diffonde e promuove il più possibile la conoscenza delle varie iniziative relative all'Open Access; dall'altra sostiene la nascita di riviste ad accesso libero o a basso costo che si pongono come alternativa a quelle prodotte dagli editori commerciali. Nel 2002, dall'alleanza di biblioteche di ricerca e università europee, è nata SPARC Europe con l'obiettivo di rendere più capillare la diffusione in Europa di iniziative a favore di modelli di editoria alternativi a quelli tradizionali.

Cosa è la Public Library of Science (PLoS)?
La Public Library of Science (PLoS) è un'organizzazione no profit di scienziati nata nel 2000 con l'obiettivo primario di rendere la letteratura scientifica fruibile liberamente sul Web. PLoS si è inserita nel contesto dell'Open Access con una petizione, fatta circolare in Internet, nella quale si richiedeva agli editori scientifici di pubblicare gratuitamente le proprie riviste sulla Rete. La petizione è stata firmata da circa 34.000 ricercatori di circa 180 paesi. A partire dal 2003 PLoS ha iniziato a pubblicare alcune riviste open access, basandosi sul modello 'author pays'.

Cos'è il progetto RoMEO?
RoMEO (Rights on MEtadata for Open Archiving) è un progetto europeo finanziato, per gli anni 2002-2003, dal Joint Information Systems Committee (JISC) con lo scopo di analizzare le politiche sul copyright dei vari editori commerciali in seguito alla questione dell'autoarchiviazione dei lavori di ricerca depositati negli archivi aperti della comunità di ricerca britannica. A RoMEO è seguito nel 2003 il progetto SHERPA (Securing a Hybrid Environment for Research Preservation and Access) finanziato dallo stesso JISC con l'obiettivo di sostenere l'installazione, lo sviluppo e la promozione degli archivi istituzionali in Gran Bretagna. Tra le attività di SHERPA si colloca la gestione e l'aggiornamento del database - liberamente consultabile in Internet - Publishers Copyright Policies and Self-archiving: the SHERPA/RoMEO list che raccoglie le politiche editoriali adottate dai principali editori di ambito scientifico-accademico in materia di copyright e self-archiving. Questo database permette di identificare facilmente quali sono gli editori che consentono agli autori di mantenere la proprietà intellettuale dei prori lavori e di effettuare, di conseguenza, l'autoarchiviazione.


C) AUTORI / COPYRIGHT

Cosa può fare un autore per sostenere il movimento Open Access?
- Non cedere il copyright sui propri articoli per poterli autoarchiviare in archivi istituzionali
- Pubblicare sulle riviste che fanno una politica in merito alla cessione del copyright più 'permissiva' (vedi SHERPA)
- Pubblicare su riviste ad accesso libero (vedi DOAJ).Perchè è utile l'autoarchiviazione dei lavori di ricerca in un archivio istituzionale?
L'autoarchiviazione è utile perchè:
- I documenti scientifici sono indicatori tangibili della qualità dell'attività di una istituzione in quanto dimostrano la rilevanza scientifica dei progetti di ricerca che finanzia
- Gli archivi istituzionali sono liberamente accessibili e favoriscono la visibilità e l'impatto dei risultati dell'attività di ricerca degli scienziati.

Perchè un autore dovrebbe pubblicare in una rivista Open Access?
- Le riviste ad accesso libero offrono il vantaggio della immediata ed ampia diffusione e visibilità della propria attività intellettuale
- La maggior parte delle riviste Open Access consentono agli autori di mantenere il copyright con tutti i vantaggi che possono derivarne

Il movimento Open Access è compatibile con il copyright?
La maggior parte degli editori, sotto la spinta delle rivendicazioni del movimento Open Access, consente agli autori che pubblicano sulle loro riviste di mantenere il diritto di pubblicare i propri lavori in archivi istituzionali. Per una lista degli editori e delle loro politiche è utile consultare il database SHERPA.

D) IMPACT FACTOR

Qual'è l'Impact Factor delle riviste Open Access?

Attualmente le riviste Open Access più autorevoli sono indicizzate dall'ISI sul Science Citation Index e quindi hanno un proprio IF in molti casi superiore alle riviste a pagamento grazie al fatto di essere liberamente disponibili online.

Esistono alternative all'Impact Factor?
Ultimamente l'attuale Impact Factor a cura dell'ISI (Institute for Scientific Information) viene messo in discussione in maniera sempre più decisa. Si stanno prospettando meccanismi più trasparenti, non condizionati dalle logiche imposte dall'IF, che si basano sull'analisi di metriche a livello dell'articolo (Article Level Metrics) e non più relative alla rivista in cui è pubblicato.