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Screening neonatale esteso, aumenta la copertura regionale

Sono 20 le Regioni/PA che, al 30 settembre 2018, hanno attivato i sistemi di Screening Neonatale Esteso (SNE). In particolare, Abruzzo e Basilicata hanno avviato i programmi SNE per la prima volta nel 2018, mentre Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Molise, Umbria, Valle d’Aosta e le PA Bolzano e Trento hanno attivato il sistema SNE in convenzione con altre Regioni per una gestione più efficiente.

E’ questo in sintesi lo stato dell’arte descritto dal Report di monitoraggio sull’attuazione della legge 167/2016 e del DM 13 ottobre 2016 sullo SNE in Italia, curato dal Coordinamento per gli Screening Neonatali (CCSN), operativo presso l’ISS.

Abruzzo e Basilicata (avendo avviato il sistema SNE nel corso del 2018) hanno dichiarato un livello di copertura pari a zero, mentre le altre Regioni hanno dichiarato livelli di copertura alti che variano dal 98,3% al 100% dei nati vivi. Tutte le Regioni, eccetto Calabria e Puglia, hanno intrapreso azioni o strategie fra il 30 giugno 2017 (data del primo report) e il 30 settembre 2018. Ad esempio, in 11 Regioni/PA sono stati individuati nuovi responsabili e/o nuovi referenti; 10 Regioni hanno emanato nuovi atti amministrativi specifici per il Sistema Regionale SNE; sei Regioni hanno attivato o ridefinito alcuni centri di riferimento dell’organizzazione regionale, mentre l’archivio per la raccolta dati del Sistema Regionale SNE è stato ridisegnato in Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Lombardia.


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