TEMA

Protezione dalle radiazioni

Protezione dalle radiazioni

Gli esseri umani sono esposti a radiazioni, sia prodotte dalle attività umane che di origine naturale. L’esposizione al radon nelle abitazioni e le esposizioni a scopi medici sono le principali fonti di esposizione a radiazioni ionizzanti della popolazione. Molta attenzione suscitano anche le crescenti esposizioni a radiazioni non ionizzanti connesse agli sviluppi tecnologici dei mezzi di comunicazione.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), fin dalla sua fondazione, ha sempre tutelato e promosso la salute pubblica anche tramite la protezione dai rischi derivanti dalle esposizioni alle radiazioni, incluso il loro uso ottimizzato in ambito medico per le applicazioni terapeutiche e diagnostiche. Questa attività viene svolta anche attraverso collaborazioni nazionali e internazionali (ad es., dal 2018, in ISS opera un Centro di collaborazione OMS su “Radiation and health”).

Le radiazioni sono classificate a seconda della loro capacità di ionizzare la materia che colpiscono, cioè di modificare il numero di elettroni di un atomo, a cui corrispondono diversi possibili danni agli organismi esposti:

  • radiazioni ionizzanti (raggi X e gamma e particelle subatomiche, ad es. particelle alfa)
  • radiazioni non ionizzanti (onde elettromagnetiche a bassa energia, ultrasuoni)

Le radiazioni ionizzanti possono irradiare il corpo umano dall'esterno (ad esempio, durante un esame radiografico) oppure dall'interno a seguito dell’inalazione o ingestione dei cosiddetti isotopi radioattivi (ad es., l’inalazione di radon presente nelle abitazioni o l’ingestione di isotopi presenti in alimenti a seguito di contaminazione prodotta da incidenti nucleari).

Le informazioni presenti in questo sito hanno l’obiettivo di contribuire a informare sulle sorgenti di radiazioni, sui livelli di esposizione e sui relativi rischi per la salute, basandosi sulle attività di ricerca, consulenza e coordinamento svolte dall’ISS.


null (ANNULLATO)18 e 19 maggio 2020 - Convegno "Metodi e protocolli sul radon nei luoghi di lavoro in relazione alla Direttiva 2013/59/Euratom"

18-19 maggio 2020 - Convegno "Metodi e protocolli sul radon nei luoghi di lavoro in relazione alla Direttiva 2013/59/Euratom: presentazione dei risultati del progetto BRiC di collaborazione INAIL-ISS-ARPAT", Roma.

ATTENZIONE:
Il convegno "Metodi e protocolli sul radon nei luoghi di lavoro in relazione alla Direttiva 2013/59/Euratom: presentazione dei risultati del progetto BRiC di collaborazione INAIL-ISS-ARPAT" organizzato per il 18 e 19 maggio 2020 presso l'Aula Bovet dell'ISS (Viale Regina Elena 299, Roma) è stato ANNULLATO.

ISS, in collaborazione con INAIL e ARPAT, aveva (precedentemente all'emergenza Covid19) organizzato il convegno "Metodi e protocolli sul radon nei luoghi di lavoro in relazione alla Direttiva 2013/59/Euratom: presentazione dei risultati del progetto BRiC di collaborazione INAIL-ISS-ARPAT".

Il 18 e 19 maggio 2020 si sarebbe dovuto tenere presso l'Istituto Superiore di Sanità il convegno "Metodi e protocolli sul radon nei luoghi di lavoro in relazione alla Direttiva 2013/59/Euratom: presentazione dei risultati del progetto BRiC di collaborazione INAIL-ISS-ARPAT", Roma.

Il convegno si proponeva di presentare metodi e protocolli appropriati per la determinazione dell’esposizione dei lavoratori al radon e per la riduzione dei livelli di concentrazione di radon in alcune tipologie di luoghi di lavoro. I lavori presentati costituiranno uno strumento utile per l’applicazione della direttiva 2013/59/Euratom, in corso di recepimento, per quel che riguarda l’esposizione dei lavoratori al radon.

Sarebbe stato inoltre l'occasione per presentare i risultati delle attività svolte nell'ambito del progetto Bando Bric 2016 finanziato dall’Inail - ID 07 “Analisi critica e sperimentazione di metodi e protocolli di misura della concentrazione di radon e di metodi di risanamento, con individuazione di quelli ottimali per alcune tipologie di ambienti di lavoro rilevanti per il rischio radon, in relazione alla direttiva 2013/59/Euratom”.

Il convegno che si sarebbe dovuto tenere il 18 e 19 maggio 2020 presso l'Aula Pocchiari dell'ISS (Viale Regina Elena 299, Roma) era destinato al personale tecnico e direttivo - di Assessorati (Sanità, Ambiente, Edilizia, ecc.) di Regioni e Comuni, degli Uffici Tecnici dei Comuni, di ASL e ARPA - potenzialmente coinvolto nelle diverse attività relative alla protezione dai rischi connessi all’esposizione al radon, sia nei luoghi di lavoro che nelle abitazioni.

Modalità di iscrizione
La domanda di partecipazione, disponibile al seguente link iscrizione Convegno BRiC, deve essere compilata online entro il 4 maggio 2020. I posti disponibili sono 90.


Interventi brevi selezionati
Nella seconda giornata del convegno era previsto uno spazio in cui si sarebbero presentati relazioni sulle esperienze in Italia relative alle problematiche in trattazione.
Il tempo a disposizione, che dipenderà dal numero di richieste arrivate, e sarà al massimo di 10 minuti.
Gli interessati potranno inviare il titolo dell’intervento e un breve riassunto alla segreteria scientifica (carmela.carpentieri@iss.it; sara.antignani@iss.it) entro il 20 aprile, da cui riceveranno l’eventuale accettazione della proposta.