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Salute della donna, del bambino e dell'adolescente

Salute della donna, del bambino e dell'adolescente

La promozione della salute e del benessere della donna e del bambino fa parte delle politiche e delle azioni intersettoriali raccomandate da molteplici agenzie internazionali. In linea con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, la strategia globale OMS per la salute di donne, bambini e adolescenti, la dichiarazione di Minsk dell’OMS Europa e il documento Nurturing Care for Early Childhood Development di OMS, Unicef e Banca Mondiale, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in sintonia con il Ministero della Salute, promuove attivamente la qualità dell’assistenza al percorso nascita e nei primi 1000 giorni di vita.

Inoltre, in collaborazione con altri istituti di ricerca nazionali e internazionali, l’ISS produce evidenze scientifiche di supporto alle politiche di sanità pubblica per la promozione della salute della donna, del bambino e dell’adolescente. Grazie all'attività di ricerca di base e applicata e al coordinamento di molteplici sistemi di sorveglianza, l’ISS studia gli aspetti biomedici, psicosociali ed economico-culturali che possono avere ricadute sulla salute e sul benessere di donne e bambini. Svolge inoltre un ruolo di osservatorio nazionale per offrire a decisori, professionisti sanitari e cittadini conoscenza utile alla promozione e valutazione di interventi life-course di miglioramento della qualità dell’assistenza alla salute sessuale e riproduttiva della donna e della coppia e alla promozione di stili di vita salutari tra i bambini e gli adolescenti.

Le molteplici aree tematiche oggetto di ricerca e sorveglianza comprendono: la salute sessuale e riproduttiva; la morbosità e mortalità materna, perinatale e infantile; la salute mentale perinatale; le malformazioni; i determinanti di salute nell'infanzia e nell'adolescenza e alcune patologie.
 


null Fattori di rischio per la depressione post partum

E' stato pubblicato sulla rivista European Psychiatry l'articolo 'Positive screening and risk factors for postpartum depression'
E’ il primo studio in Italia sull’argomento condotto su un così ampio campione e che abbia valutato tra i fattori di rischio della depressione post-partum anche gli eventi stressanti intervenuti durante e subito dopo il parto (incluso l’eccessivo stress derivante dall’accudimento del bambino).
Episodi di ansia e depressione durante la gravidanza e scarso supporto psicologico da parte del partner e dei familiari si confermano essere importanti fattori di rischio. I risultati dello studio suggeriscono inoltre che anche i problemi di salute della puerpera insorti per complicazioni durante il parto, problemi di salute del neonato e disturbi del sonno della puerpera e del neonato sono associati alla depressione post-partum.



Per info

Gabriella Palumbo, Istituto Superiore di Sanità, Centro di Riferimento per le Scienze Comportamentali e la Salute Mentale

gabriella.palumbo@iss.it