TEMA

Genere e salute

Società multiculturale e medicina di genere

Le differenze di genere si manifestano particolarmente in sottogruppi di popolazione svantaggiati economicamente o minoritari.

Una parte consistente della popolazione, rappresentata dagli stranieri presenti in Italia, sia residenti che non residenti (> 8%), presenta problemi nuovi e sconosciuti per il Servizio sanitario nazionale (SSN) che riguardano i concetti di salute, malattia e genere, e sono fortemente determinati da cultura e religione.

Compito del SSN è garantire l’accesso ai servizi di prevenzione, diagnosi e cura ad ogni individuo presente sul territorio nazionale, indipendentemente da genere, religione o etnia.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha avviato interventi di informazione per la popolazione immigrata e di formazione per gli operatori sanitari.


null Progetto FAMI 2153 Regione Basilicata: Rete dei servizi Sanitari per i migranti ed operatori di strutture di accoglienza

Il progetto, promosso dalla Regione Basilicata in collaborazione con il Centro di Riferimento per la Medicina di Genere dell'Istituto Superiore di Sanità, si propone di definire un Piano D'Azione basato sulla reale situazione in vigore nel contesto regionale in merito ai servizi sanitari forniti alle diverse tipologie di immigrati, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente, intervenendo sia sulla popolazione di immigrati sia sugli operatori dei servizi sanitari e delle associazioni che si occupano di immigrazione. Il progetto si propone di creare insieme alle associazioni di volontariato presenti nella regione, percorsi specifici atti a facilitare l’accesso ai servizi sanitari per offrire prestazioni di base e specialistiche a tutti i cittadini stranieri anche non iscritti al SSN. Per questo, partendo dall’analisi dei dati relativi alle prestazioni offerte dal sistema sanitario regionale nei tre anni precedenti l’attivazione del progetto, si svilupperà un sistema di monitoraggio legato ai flussi migratori e ai cittadini stranieri residenti e non residenti nella regione, in modo da predisporre adeguati servizi e protocolli di prevenzione, diagnosi e cura.

Lo studio prenderà in considerazione, in modo particolare, alcuni indicatori quali la salute delle donne, la salute dei minori, l’uso di farmaci, le malattie infettive e le malattie cronicodegenerative le vaccinazioni, alimentazione e stili di vita, nonché il monitoraggio dello stato di salute dei pazienti nel tempo in un'ottica di genere.

L’intervento prevede l’alfabetizzazione sanitaria degli utenti stranieri e la realizzazione di percorsi di formazione per gli operatori sanitari. La Regione Basilicata, per il tramite del Coordinamento Regionale dell'immigrazione, attiverà i processi di potenziamento dei servizi presso le strutture di accoglienza regionale e provvederà a realizzare interventi di formazione mirata e qualificata per gli operatori delle stesse strutture, secondo i fabbisogni che emergeranno dal lavoro di ricerca.

Verranno realizzati e strutturati servizi specialistici anche di supporto psicologico per il personale impegnato nelle strutture di accoglienza.

Gli esiti del lavoro di ricerca saranno trasferiti in un Piano per la tutela della salute dei migranti e degli operatori pubblici e privati impegnati nel settore dell'assistenza sociosanitaria, con l'obiettivo di attuare presso la rete dei servizi sanitari regionali dei protocolli modellati sulle indicazioni fornite dal lavoro di ricerca.