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Sostanze chimiche e tutela della salute

Sostanze chimiche e tutela della salute

L’impiego di sostanze chimiche nella società moderna, pressoché in tutti i processi produttivi, rende il settore chimico uno dei più importanti e globalizzati dell'economia mondiale. Il contributo essenziale delle sostanze deve essere comunque bilanciato con l’identificazione dei potenziali costi. Questi includono l'uso intensivo di acqua ed energia nonché i possibili rischi e impatti negativi sull'ambiente e sulla salute umana. La diversità e la potenziale gravità di tali impatti rendono la gestione delle sostanze chimiche una questione trasversale essenziale per lo sviluppo sostenibile.

I consumatori e gli utilizzatori, se adeguatamente informati, possono contribuire sensibilmente alla riduzione dei rischi, anche attraverso una scelta consapevole dei prodotti e il loro utilizzo responsabile.

La limitazione di eventuali danni per la salute e per l’ambiente può essere garantita dalla valutazione e gestione delle sostanze lungo l’intero ciclo di vita, dalla produzione, allo smaltimento, al  riutilizzo.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha un ruolo guida nel contesto italiano ed europeo nella ricerca, valutazione, gestione, controllo e regolamentazione nel settore delle sostanze e dei prodotti chimici e contribuisce a tutelare la salute umana promuovendo, al tempo stesso, l'innovazione e la competitività.

L’ISS valuta i pericoli e i rischi connessi a sostanze e prodotti chimici ed è riferimento nazionale per i Piani di prevenzione e sorveglianza delle esposizioni pericolose e delle intossicazioni e per i Piani nazionali di controllo e coordina la Rete dei laboratori nazionali.

Rappresenta inoltre l’interfaccia tecnico-scientifica dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) affrontando problematiche emergenti legate alla salute della popolazione.


null Indicazioni di pericolo e informazioni supplementari

Di seguito sono riportate le indicazioni di pericolo che ne descrivono la categoria e la gravità.

Le indicazioni di pericolo e i consigli di prudenza sono codificati con un codice alfanumerico univoco costituito da una lettera e tre numeri come di seguito specificato:

  • la lettera “H” per le indicazioni di pericolo o “P” per i consigli di prudenza;
  • per le indicazioni di pericolo, la prima cifra designa il tipo di pericolo: pericoli fisici 2, pericoli per la salute 3 e pericoli per l’ambiente 4; a seguire vi sono due cifre corrispondenti alla numerazione sequenziale dei pericoli, quali esplosività (codici da 200 a 210), infiammabilità (codici da 220 a 230) ecc.;
  • per i consigli di prudenza, una cifra che rispecchia uno dei cinque tipi di consigli, nello specifico: consigli di carattere generale (1), consigli di prevenzione (2), consigli di reazione (3), consigli di conservazione (4) e consigli di smaltimento (5), seguita da due cifre corrispondenti alla numerazione sequenziale dei consigli stessi.

Il Regolamento inoltre, introduce il concetto di informazioni supplementari che si vanno ad aggiungere alle indicazioni H.

Tali informazioni aggiuntive sull’etichetta possono essere suddivise in due categorie: quelle obbligatorie e quelle non obbligatorie.
Le informazioni supplementari obbligatorie (EUH), quando applicate, devono essere facilmente identificabili e leggibili. Naturalmente, queste hanno la precedenza su eventuali informazioni supplementari non obbligatorie qualora lo spazio disponibile sull’etichetta sia limitato.