TEMA

Prevenzione e promozione della salute

Stili di vita

Gli stili di vita costituiscono il principale fattore di protezione o, in prospettiva inversa, di rischio modificabile rispetto alla costruzione del proprio benessere e all'insorgenza delle patologie croniche, oggi al primo posto fra le malattie come impatto su mortalità e spesa sanitaria.

Prevenzione delle malattie e promozione della salute dunque si realizzano non solo tramite politiche e strategie intersettoriali ma anche attraverso azioni rivolte direttamente alla popolazione (nelle diverse fasce d'età) al fine di promuovere abitudini di vita salutari, primi fra tutti: sana alimentazione, attività fisica, contrasto al fumo e al consumo di alcol.


null Sintomi depressivi associati a stili di vita non salutari


E' stato  pubblicato sulla rivista Preventing Chronic Disease Public Health Research, Practice and Policy un articolo di Gigantesco et al. Depressive Symptoms and Behavior-Related Risk Factors, Italian Population-Based Surveillance System, 2013 sulla presenza di sintomi depressivi associati a stili di vita non salutari nella popolazione generale. 

Lo studio è stato reso possibile grazie al sistema di sorveglianza PASSI che include il Patient Health Questionnaire 2 (PHQ-2) composto da due domande relative ai sintomi di umore depresso e perdita di interesse o piacere per tutte o quasi tutte le attività.

I risultati hanno mostrato che nella popolazione generale adulta questi sintomi sono associati a tabagismo, inattività fisica, maggior consumo di alcol, obesità. La presenza di associazioni tra stili di vita non salutari e sintomatologia depressiva nella popolazione generale non è una scoperta in quanto già messa in evidenza da altri studi condotti in altri Paesi, anche se non nel nostro.

Questo articolo contribuisce a rafforzare le evidenze sul tema, confermando queste associazioni nel contesto italiano e fornendo nuovi dati che suggeriscono che ogni anno molte migliaia di persone con sintomi di depressione hanno comportamenti che possono mettere a rischio anche la loro salute fisica. I risultati possono inoltre rappresentare un ulteriore stimolo all’adozione di un approccio olistico nell'ambito delle strategie di promozione della salute, dal momento che la salute fisica e quella mentale appaiono intrinsecamente collegate fra loro e potrebbero influenzarsi a vicenda.

 

- Ferrante G, Fasanelli F, Gigantesco A, Ferracin E, Contoli B, Costa G et al. Is the association between precarious employment and mental health mediated by economic difficulties in males? Results from two Italian studies. BMC Public Health. 2019 Jul 3;19(1):869. doi: 10.1186/s12889-019-7243-x. 

 

- Gigantesco A, Mirante N, Granchelli C, Diodati G, Cofini V, Mancini C, Carbonelli A, Tarolla E, Minardi V, Salmaso S, D'Argenio P. Psychopathological chronic sequelae of the 2009 earthquake in L'Aquila, Italy. J Affect Disord. 2013 Jun;148(2-3):265-71. doi: 10.1016/j.jad.2012.12.006. 

 

- Gigantesco A, Mirante N, Minardi V, Tarolla E, Cofini V, Carbonelli A, Diodati G, Granchelli C, Mancini C, D'Argenio P, Trinito MO, Salmaso S; Gruppo Tecnico PASSI. Depressive symptoms, a challenge for the community of L'Aquila after the earthquake of 2009. Epidemiol Prev. 2012 Mar-Apr;36(2):129.

 

- Minardi V, Gigantesco A, Mancini C, Quarchioni E, D'Argenio P, Cofini V. Behavioural risk factors in L'Aquila (Central Italy) 3-5 years after the 2009 earthquake. Epidemiol Prev. 2016 Mar-Apr;40(2 Suppl 1):34-41. doi: 10.19191/EP16.2S1.P034.045.

 

- Quarchioni E, Ferrante G, Minardi V, Possenti V, Masocco M, Salmaso S, Gigantesco A; Gruppo Tecnico PASSI. In Italians, depression and socioeconomic disadvantage are deeply linked. Epidemiol Prev. 2014 Jan-Feb;38(1):62. 

 


Per info

Antonella Gigantesco, Istituto Superiore di Sanità, Centro di Riferimento per le Scienze Comportamentali e la Salute Mentale

antonella.gigantesco@iss.it