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Dipendenze

Tabacco e sigarette elettroniche

Il consumo di tabacco è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di malattie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. Il tabagismo, malattia cronica recidivante, rappresenta uno dei più grandi problemi di sanità pubblica a livello mondiale. Fenomeno emergente è l'assunzione di nicotina attraverso prodotti del tabacco di nuova generazione e sigaretta elettronica, particolarmente importante nella popolazione giovanile per le caratteristiche di alta additività della nicotina.

Per prevenire e contrastare l'iniziazione ed incentivare la disassuefazione l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) realizza studi e ricerche basate sulle evidenze scientifiche, produce e diffonde linee guida e raccomandazioni, promuove sistemi di sorveglianza, propone formazione per operatori socio-sanitari, facilita l’incontro della domanda dei cittadini e l'offerta di servizi sul territorio, anche attraverso gli interventi di counselling proposti dal Telefono Verde contro il Fumo – 800 554088.

L’ISS fornisce supporto tecnico scientifico relativamente alle caratteristiche dei prodotti del tabacco di nuova generazione,  al controllo sulle sigarette elettroniche per ciò che riguarda le sostanze pericolose e sui liquidi contaminati.


null Regolamentazione del fumo di tabacco nei locali pubblici e sui mezzi di trasporto

In Italia la prima Legge sul fumo risale agli anni settanta ed è la Legge n. 584 dell’11 novembre 1975, “Divieto di fumare in determinati locali e sui mezzi di trasporto pubblico” che stabilisce il divieto di fumare in alcuni luoghi (art. 1), tra cui le corsie degli ospedali, le aule scolastiche, le sale d’attesa delle stazioni, i locali chiusi adibiti a pubblica riunione, i cinema, le sale da ballo.
La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 dicembre 1995, “Divieto di fumo in determinati locali della pubblica amministrazione o dei gestori di servizi pubblici”, ha poi esteso il divieto di fumo ai locali destinati al ricevimento del pubblico per l’erogazione di servizi pubblici e utilizzati dalla pubblica amministrazione, dalle aziende pubbliche e dai privati esercenti servizi pubblici.
Un'altra importante fonte normativa in relazione al divieto di fumo è la Circolare del 28 marzo del 2001 n.4 del Ministero della Sanità (ora della Salute), che fornisce un elenco esemplificativo molto dettagliato dei locali nei quali si applica il divieto di fumo, specificando quello già contenuto nella Legge 584/75.