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Tabacco e sigarette elettroniche

Il consumo di tabacco è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di malattie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. Il tabagismo, malattia cronica recidivante, rappresenta uno dei più grandi problemi di sanità pubblica a livello mondiale. Fenomeno emergente è l'assunzione di nicotina attraverso prodotti del tabacco di nuova generazione e sigaretta elettronica, particolarmente importante nella popolazione giovanile per le caratteristiche di alta additività della nicotina.

Per prevenire e contrastare l'iniziazione ed incentivare la disassuefazione l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) realizza studi e ricerche basate sulle evidenze scientifiche, produce e diffonde linee guida e raccomandazioni, promuove sistemi di sorveglianza, propone formazione per operatori socio-sanitari, facilita l’incontro della domanda dei cittadini e l'offerta di servizi sul territorio, anche attraverso gli interventi di counselling proposti dal Telefono Verde contro il Fumo – 800 554088.

L’ISS fornisce supporto tecnico scientifico relativamente alle caratteristiche dei prodotti del tabacco di nuova generazione,  al controllo sulle sigarette elettroniche per ciò che riguarda le sostanze pericolose e sui liquidi contaminati.


null Giornata Mondiale senza Tabacco 2011

In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, si è tenuto presso l’Istituto Superiore di Sanità il consueto Convegno dal titolo: Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale.
Il convegno, che quest'anno è giunto alla sua XIII edizione, si è svolto il 31 maggio 2011 nell’Aula Pocchiari dell’ISS e ha visto la partecipazione di alcuni dei maggiori esperti nazionali sul tema del tabagismo, oltre che di alcuni alti rappresentati delle principali istituzioni nazionali.


CS N°13/2011

Giovani più consapevoli: più dell’80% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni non ha mai fumato ma adesso tra i giovani si fuma anche per diminuire l’appetito

Ha un lavoro e reddito medio, è istruito, spende più di 15 euro a settimana per le "bionde" e non ha alcuna intenzione di lasciare il vizio. E’ il nuovo profilo del fumatore italiano realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità e presentato oggi all’ISS nell’ambito del XIII Convegno Nazionale "Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale" in occasione della Giornata Mondiale contro il Tabagismo.

L’amante delle “bionde” ha iniziato a fumare a 17 anni influenzato dagli amici, fuma mentre guida ma non davanti ai bambini, non vuole smettere perché gli mancherebbe la compagnia delle sigarette, non conosce i centri antifumo ed è contrario ad estendere il divieto nelle aree pubbliche aperte.
A fronte degli 11,8 milioni di tabagisti, pari al 22,7% della popolazione, si collocano 7,8 milioni, pari al 15% della popolazione, che hanno smesso di fumare da più 6 anni, per motivi di salute o per una maggiore consapevolezza dei danni. Secondo la fotografia dell’ISS gli ex fumatori non sono stati influenzati per smettere dai divieti di fumo ma hanno smesso senza nessun supporto. Più consapevoli appaiono i giovani e i giovanissimi. L’80,2% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni non ha mai fumato. È la percentuale nettamente maggiore rispetto a tutte le altre fasce di età Il 72,8% dei giovani fumatori tra 15-24 anni fuma meno di 15 sigarette al giorno. I giovani tra i 15-24 anni rappresentano l’unica fascia di età in cui il numero dei fumatori è diminuito tra il 2010 e il 2011 (dal 21,9% al 18,8%).
La percentuale dei fumatori che ha iniziato prima dei 15 anni è diminuita costantemente negli ultimi tre anni: 19,8% nel 2009, 17,8% nel 2010 e 15,7% nel 2011.

Tra i motivi per cui si inizia rimane costante, da diversi anni, l’influenza di amici e familiari (nel 64,9% dei maschi e nel 55,4% delle femmine). Compare, invece, per la prima volta la motivazione di iniziare a fumare legata al desiderio di ridurre l’appetito, soprattutto nelle nuove generazioni (tra i 15 e i 24 anni) che rappresenta l’1,2% di risposte in questa fascia d’età.
Il nuovo allarme sulla pericolosità delle sigarette si chiama Polonio, uno dei più potenti agenti carcinogeni del fumo di tabacco. Nell’ambito del progetto Help-Mild, l’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Università di Bologna e con l’ENEA, ha campionato dieci marche di sigarette più vendute in Italia (Camel Blu, Chesterfield Rosse, Diana Blu, Diana Rosse, Winston Blue, MS Rosse, MS Gialle, Merit Gialle, Marlboro Gold, Marlboro Rosse). I valori ottenuti dalle analisi sul tabacco di queste marche hanno rivelato che il rischio biologico per un fumatore di 20 sigarette al giorno per un anno sarebbe paragonabile a circa 25 radiografie al torace eseguite in antero-posteriore. Il Polonio alfa-radioattivo 2010, infatti, si trova nei fertilizzanti usati nelle piantagioni di tabacco, i quali sono ricchi di polifosfati contenenti radio e piombo. Con la combustione delle sigarette il fumo diventa radioattivo e piombo e polonio raggiungono l’apparato broncopolmonare, fissandosi soprattutto nelle biforcazioni dei bronchi segmentari. Qui, in combinazione con altri agenti, si manifesta la sua attività cancerogena.


Il tema scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per celebrare la Giornata Mondiale senza Tabacco, è stato: 'The WHO Framework Convention on Tobacco Control' – “La Convenzione Quadro dell’OMS sul Controllo del Tabacco”.

   visita il sito internet dell'OMS per approfondire il tema scelto

Pubblichiamo in allegato il poster e il programma della giornata, e alcuni documenti relativi alle presentazioni dei relatori.