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Tecnologie innovative per la salute e telemedicina

Tecnologie innovative per la salute e telemedicina

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sviluppa ricerche e progetti per la tutela e il miglioramento della salute attraverso l’uso scientificamente validato delle innovazioni tecnologiche, l’ottimizzazione nell'utilizzo delle radiazioni in medicina, lo sviluppo di approcci terapeutici innovativi tramite manifattura additiva (3D printing), pianificazione chirurgica personalizzata, monitoraggio e  valutazione delle applicazioni software (APP) rientranti nell'ambito dei dispositivi medici, studio ultrastrutturale di malattie infettive e dell’antibiotico-resistenza.

L’ISS, inoltre, promuove studi sulle soluzioni di apprendimento automatico avanzato (machine learning, branca dell’intelligenza artificiale) per ottimizzare l’uso di big data in sanità e nel wellness, anche attraverso sistemi di sensori indossabili che sono, essi stessi, oggetto di specifica attività di ricerca-sviluppo.

Nell'ambito delle nanotecnologie realizza tecniche innovative di valutazione dei dispositivi medici contenenti nanomateriali confrontandole poi, come previsto dalle norme internazionali, con le tecniche più tradizionali.

Nel settore della telemedicina vengono realizzati e monitorati servizi sanitari e socio-sanitari   fornendo collaborazione agli enti e organizzazioni nel territorio; elaborati e aggiornati metodi per gestire la sicurezza informatica  e il rischio clinico, nonché per valutare il costo-efficacia di tali servizi. Inoltre vengono sviluppati modelli di progettazione e conduzione dei servizi in telemedicina,  di utilizzo dei real world big data e vengono promossi e coordinati trial clinici nazionali e internazionali in telemedicina e medicina di precisione (precision medicine).

I centri coinvolti dispongono di capacità autonome di realizzazione di prototipi  (elettronica, meccanica, idraulica, stampa in 3 dimensioni), laboratori tematici a favore della ricerca e dell’innovazione, servizi di irraggiamento e gestione centralizzata di grandi strumentazioni scientifiche. Tutte le attività si svolgono con competenze multidisciplinari.


null Analisi delle differenze di genere nei rischi trombotici legati all’impiego di cateteri intravascolari

Accordo di Collaborazione tra il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità 

“Analisi delle differenze di genere nei rischi trombotici legati all’impiego di cateteri intravascolari”.

Responsabile scientifico: Alessandra Carè; collaboratori Paola Matarrese, Maria Bellenghi. 

E’ stato osservato che l’impiego di cateteri intravascolari, sia centrali che periferici, anche a breve termine, si associa a diversi tipi di complicanze. In particolare, quelle più frequentemente riscontrate sono le complicanze infettive e quelle trombotiche ed entrambe possono essere responsabili dell’occlusione del catetere con conseguente mal funzionamento o non funzionamento. Tali complicanze, che sono correlate al tipo di vaso interessato dall’inserzione, dal materiale di composizione del catetere e dal suo calibro, possono anche essere responsabili della morte del paziente soprattutto se immunodepresso o affetto da co-morbidità. Tanto gli eventi infettivi che quelli trombotici sono influenzati profondamente anche dal tipo di patologia del paziente cateterizzato. Nonostante le numerose differenze osservate nel sistema immunitario e cardiovascolare e nei parametri reologici tra i generi maschile e femminile, ancora nulla è cambiato nella pratica clinica. Per quanto riguarda i dispositivi medici impiantabili anche le differenze anatomiche tra uomo e donna non sono state fino ad ora tenute nella dovuta considerazione. Tutti questi elementi potrebbero concorrere a determinare differenti problematiche in funzione del genere che, in un’ottica di sviluppo della medicina personalizzata, andrebbero indagate in maniera approfondita e sistematica.

Obiettivo principale del progetto è evidenziare l’esistenza di differenze di genere nella tipologia e nella severità delle complicanze associate all’utilizzo di cateteri intravascolari. In particolare, il progetto, in collaborazione con il Dott. Morano, Dirigente Medico e Coordinatore del PICC Team del Policlinico Umberto I, si è focalizzato sullo studio di cateteri intravascolari, sia centrali che periferici, il cui impiego, anche a breve termine, si associa a diversi tipi di complicanze, in particolare infettive e trombotiche. Il progetto attualmente in corso ha fornito immagini interessanti attraverso la caratterizzazione dei PICC in silicone e poliuretano mediante Microscopia Elettronica a Scansione (SEM).

L’evidenza di differenze di genere nella tipologia e nella severità delle complicanze associate all’utilizzo di cateteri intravascolari potrà indicare la scelta dei materiali e delle dimensioni più appropriate per ogni individuo, evitando complicanze, in alcuni casi molto gravi.