TEMA

Sostanze chimiche e tutela della salute

Tessile ed abbigliamento

L’uso di sostanze chimiche nel processo di produzione di prodotti tessili e pellami ha posto l’esigenza di identificare i pericoli insiti nelle sostanze stesse e negli articoli che le contengono per garantire la tutela della salute del consumatore.

Perciò sono state approvate sia misure di restrizione che limitano o vietano la produzione e l'uso di sostanze a rischio, sia procedure di autorizzazione che ne assicurano la  sostituzione con alternative adeguate e “sostenibili”.

Inoltre, è utile e necessario per il consumatore, leggere con attenzione l’etichetta, che, seppur non esaustiva, rappresenta uno degli strumenti di informazione per i consumatori.


null Sostanze chimiche utilizzate nel comparto tessile

Le sostanze chimiche usate nel comparto tessile si suddividono in:

  • sostanze ausiliarie: coprono una vasta gamma di funzioni, dalla pulizia delle fibre naturali agli agenti che rendono i prodotti tessili più resistenti all’acqua, alle macchie, alle pieghe, ai batteri e alla muffa
  • coloranti
  • sostanze per il finissaggio.

Tra le principali sostanze chimiche troviamo: Formaldeide; Ftalati; Metalli pesanti.

Le sostanze chimiche in uso nel TAC possono essere pericolose e diventare rilevanti nella valutazione del rischio come nel caso degli ftalati.

Gli ftalati sono utilizzati nel settore tessile/calzaturiero per conferire alle materie plastiche flessibilità, malleabilità ed elasticità e, infatti, risultano presenti in stampe su magliette, in scarpe di plastica o borse con parti in plastica morbida ma possono rivelarsi tossici per le loro proprietà di interferenti endocrini.

Gli ftalati sono plastificanti ottenuti dal processo di esterificazione dell’acido ftalico con un alcool e si categorizzano, con proprietà ed effetti differenti, a seconda del peso molecolare.