TEMA

Tumori

Meccanismi alla base di tumori e malattie ematologiche

Alla base dello sviluppo dei tumori e delle leucemie c’è la crescita incontrollata delle loro cellule.

Tutte le cellule hanno delle complesse reti di segnali che, ad esempio, ne regolano la capacità di proliferare o anche di sopravvivere o meno. Molto spesso nei tumori sono alterati questi sistemi di controllo.

Identificare i punti in cui queste vie di segnale sono alterate permette di studiare un modo per agire specificamente sulle cellule tumorali con dei farmaci che vengono chiamati "a bersaglio molecolare". Numerosi farmaci di questo tipo sono entrati nella terapia di tumori e leucemie e molti altri sono in sviluppo per aumentare l’efficacia delle terapie e ridurre gli effetti indesiderati.


null Induzione del differenziamento delle cellule leucemiche, una strategia terapeutica

Le Leucemie Acute Mieloidi (LAM) sono neoplasie di cellule mieloidi immature, associate con una notevole variabilità di presentazioni cliniche, caratteristiche morfologiche ed immunofenotipiche e di alterazioni genetiche. Studi recenti hanno contribuito a definire l’eterogeneità delle mutazioni e delle anomalie citogenetiche e strutturali che caratterizzano le LAM, con l’identificazione di ben 25 sottotipi che si differenziano per le alterazioni molecolari e la prognosi.

L’ISS ha contribuito in maniera rilevante a quest’area di ricerca attraverso lo studio della Leucemia Acuta Promielocitica (LAP), un sottotipo di LAM. La LAP è caratterizzata dall’accumulo di cellule mieloidi immature, i promielociti ed è causata da un’anomalia  cromosomica che determina la doppia traslocazione t(15;17) con la formazione di una proteina di fusione PML-RARα che unisce in uno solo trascritto due geni PML e RAR (recettore dell’acido retinoico). Gli studi condotti dall’ISS hanno contribuito a chiarire i meccanismi cellulari e molecolari che rendono le cellule di LAP molto sensibili all’azione pro-differenziante dell’acido retinoico e pro-apoptotica del triossido di arsenico. L’introduzione in clinica di queste due molecole ha rivoluzionato la terapia delle LAP ed ha consentito di ottenere un tasso di sopravvivenza libera da malattia superiore al 90%.

Le LAM non-LAP non rispondono all’azione differenziante dell’acido retinoico. Sono in corso studi miranti a valutare la capacità di alcuni agenti che in parte ripristinano alcuni meccanismi epigenetici di regolazione genica deregolati nelle cellule leucemiche, quali inibitori della lisina dimetil transferasi, d’indurre in associazione con l’acido retinoico il differenziamento delle cellule di LAM.