Tavolo dei referenti regionali per l’applicazione del Piano per l'applicazione e la diffusione della medicina di genere

Il 28 gennaio 2020 si è riunito per la prima volta, all’Istituto Superiore di Sanità (Iss), il Tavolo dei referenti nominati dalle Regioni per l’applicazione del Piano per l'Applicazione e la Diffusione della Medicina di Genere approvato dalla Conferenza Stato-Regioni lo scorso anno, come previsto dall’articolo 3 della Legge 3/2018. Il Tavolo, nato dall’impegno congiunto del Ministero della Salute e del Centro di Riferimento per la Medicina di Genere dell’Iss, con questa prima riunione ha voluto fotografare la situazione esistente e individuare le attività necessarie per una corretta e uniforme applicazione della Medicina di Genere sul territorio nazionale.
Questo incontro rappresenta un primo passo concreto per l’applicazione della Legge. A questo scopo sarà infatti fondamentale il lavoro dei referenti regionali che dovranno individuare e trasferire le attività previste dal Piano nazionale in ogni Regione per la loro attuazione nei piani sanitari regionali e per l'inserimento del genere come indicatore sia clinico che organizzativo.
Il Piano, adottato con Decreto del Ministro della salute del 13 giugno 2019, individua il genere come tema imprescindibile dell’attività clinica, della programmazione e organizzazione dell’offerta sanitaria per garantire l’appropriatezza delle prestazioni, secondo i principi di equità ed universalità del Servizio Sanitario Nazionale.
Per descrivere lo stato dell’arte a livello nazionale, a ciascun referente è stato fornito un format da compilare con i dati relativi al servizio sanitario regionale e, in particolare, alla medicina di genere. Ciascuna Regione ha riportato le azioni intraprese sul territorio e quelle previste nel breve e medio termine. Come atteso è emersa una notevole eterogeneità a livello nazionale, con alcune Regioni già strutturate nell’ambito della medicina di genere e altre che devono ancora compiere i primi passi, ma tutti hanno dimostrato partecipazione e interesse. Poiché ciascun referente dovrà istituire un gruppo tecnico regionale di esperti nel settore, la prima necessità emersa dalla riunione è stata quella di organizzare corsi di formazione specifici laddove queste figure non fossero presenti.  Per raggiungere gli obiettivi proposti sarà indispensabile la creazione di una rete di collaborazione tra le istituzioni centrali, come il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, e i referenti regionali che a loro volta formeranno una rete capillare all’interno del proprio territorio per portare l’approccio di genere nella sanità del singolo ospedale di provincia e azienda sanitaria locale.  L’occasione, importante e partecipata, ha rappresentato il primo passo verso una reale applicazione della Medicina di Genere, passo che pone l’Italia all’avanguardia in Europa.
L’auspicio per il prossimo futuro è di poter essere affiancati dall’Osservatorio dedicato a questa tematica, come previsto dalla Legge 3/2018.


Dipartimenti/Centri/Servizi

Centro di riferimento per la medicina di genere

Target

Operatore Sanitario

Tematica

Genere e salute

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