TEMA

Sanità pubblica veterinaria

Zoonosi

Le zoonosi sono malattie trasmissibili dagli animali all'uomo. Gli agenti responsabili delle zoonosi possono essere batteri, virus, parassiti o prioni.

Circa il 75% delle malattie emergenti dell'uomo riconosciute negli ultimi decenni hanno un'origine zoonotica.

Le zoonosi possono trasmettersi tramite: il consumo di alimenti contaminati (salmonellosi, listeriosi); vettori, come le zecche e le zanzare (malattia di Lyme, febbre West Nile); il contatto diretto o indiretto (rabbia, influenza aviaria).

L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) svolge attività di ricerca e sorveglianza sulle zoonosi, anche in collaborazione con gli Istituti zooprofilattici sperimentali.


null Unità di virologia del Reparto di Zoonosi Emergenti

Le competenze dell’Unità di virologia del Reparto di Zoonosi Emergenti del Dipartimento di Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità Pubblica Veterinaria (SANV), riguardano i patogeni virali umani e animali. Le attività di ricerca e diagnosi sono svolte mediante comuni tecniche di biologia cellulare e molecolare. L’obiettivo delle attività svolte è l’identificazione e la tipizzazione (definizione del genotipo, sottotipo o sierotipo) dei ceppi virali. In particolare, i virus oggetto delle attività dell’unità di virologia sono: rotavirus (RV), norovirus (NoV) [https://www.epicentro.iss.it/norovirus/], norovirus murino (MNV), sapovirus (SaV), astrovirus (AstV), adenovirus (AdV, PAdV), virus dell’epatite E (HEV), torque teno virus (TTV, TTSuV) e coronavirus (CoV).

L’identificazione dei virus viene effettuata tramite:
- metodi di biologia cellulare (isolamento virale su cellule, siero-neutralizzazione)
- metodi molecolari (PCR, RT-PCR, real-time RT-PCR, qPCR, multiplex nested PCR)
- metodi immunologici (ELISA, Western-blotting, immunoprecipitazione, immunocitochimica e immunofluorescenza).
Vengono utilizzate tecniche di biologia avanzata per la tipizzazione dei virus:
- metodi molecolari (sequenziamento nucleotidico, next generation sequencing NGS)
- metodi bioinformatici (filogenesi, filodinamica, metodi bayesiani).
Per gli studi sui caratteri antigenici, di virulenza e patogenicità, sull’evoluzione e trasmissione zoonotica dei virus, oltre ai metodi bioinformatici per l’analisi delle sequenze nucleotidiche e aminoacidiche, vengono impiegati anche animali da laboratorio (topi, conigli) per la produzione di sieri iperimmuni e anticorpi monoclonali e per saggi di protezione in vivo. L’unità di virologia del Reparto di Zoonosi emergenti ha competenza specifica per l’analisi filogenetica del genoma virale, attraverso l’uso di database di sequenze proprie o presenti in database condivisi a livello Europeo (HEVNet typing tool; NoroNet typing tool; RotaC typing tool), per il clonaggio di geni e l’espressione di proteine ricombinanti virali (per usi diagnostici o vaccinali).
L’unità di virologia del Reparto partecipa a progetti nazionali ed europei che si occupano di sorveglianza epidemiologica di patogeni virali umani RV (EuroRotaNet), NoV (NoroNet) e zoononotici HEV (HEVnet; EJP, MedVetNet). Le attività sono prevalentemente svolte in collaborazione con altri Enti del SSN e Università, OMS,  Network Europei, e includono corsi di addestramento e partecipazione a Ring Trials.
In particolare l’unità di virologia del Reparto di Zoonosi Emergenti partecipa in ambito europeo al network NoroNet (https://www.rivm.nl/en/noronet) e dal 2007 al Rotavirus Surveillance Network (https://www.eurorotanet.com/) con l’obiettivo di valutare la circolazione di genotipi o varianti virali sul territorio nazionale. Tale attività è svolta mediante la riconferma diagnostica e la caratterizzazione molecolare dei ceppi di norovirus (NoV) e rotavirus (RV) identificati in campioni biologici (feci e/o vomito) umani e animali.

Metodologia

I campioni biologici (feci e/o vomito) umani e animali per la riconferma diagnostica di rotavirus e/o norovirus, vengono sottoposti ad analisi mediante tecniche di biologia molecolare (retro-trascrizione- PCR; RT-PCR) utilizzando metodiche standardizzate a livello Europeo:
Per i NoV, la RT-PCR utilizzata amplifica una regione diagnostica conservata della ORF1 (RNA polimerasi RNA dipendente, RpRd) e una regione conservata della ORF2 (proteina VP1 capsidica).
Per i RV, la RT-PCR utilizzata amplifica due geni del genoma virale che codificano per le proteine del capside VP7 e VP4 (che determinano rispettivamente i genotipi G e P) seguita da una semi nested PCR specifica per i genotipi virali maggiormente diffusi.
Il campione biologico per le analisi insieme ed alcune informazioni clinico-epidemiologiche (come da allegato Questionario A) può essere inviato seguendo le istruzioni riportate nell'apposito allegato alla presente pagina (definizione di caso e protocollo per la raccolta e spedizione dei campioni biologici).

 

Definizione di caso e protocollo per la raccolta e spedizione dei campioni biologici

i. Il caso è un paziente (tutte le fasce di età) che presenta sintomi quali vomito e/o diarrea (2 o più scariche/die e/o vomito a “proiettile”).

 L’oggetto della richiesta deve essere: conferma diagnostica per norovirus e/o rotavirus.

ii. Il campione di feci (˜1 g o 1 ml) e/o vomito (˜0,5 ml o tampone mediante garza sterile), deve essere raccolto possibilmente durante la fase acuta o comunque entro 1 settimana dall’episodio. I campioni (NON DILUITI/ non aggiungere terreni o soluzioni) saranno conservati a 4°C per <3 giorni o congelati a -20°C per periodi prolungati prima di essere analizzati o inviati all’Istituto Superiore di Sanità.

iii. I campioni analizzati (feci e/o vomito) risultati positivi per la ricerca di batteri enterici e/o tossine NON devono essere inviati. I campioni positivi per norovirus e/o rotavirus possono essere inviati per la conferma diagnostica e la tipizzazione del ceppo virale.

Si richiede, possibilmente, di raccogliere alcune informazioni clinico-epidemiologiche nel Questionario A.
Le infezioni da rotavirus e norovirus possono colpire anche gli animali (bovini, cavalli…), il reparto effettua lo stesso tipo di indagine anche sui campioni biologici animali.


Per la spedizione prendere contatto con:
Dr.ssa Monini: marina.monini@iss.it (tel. 0649902673)
Dr.ssa Di Bartolo: ilaria.dibartolo@iss.it (tel.0649902787)
Dr. Ianiro: giovanni.ianiro@iss.it (tel.0649902323)


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