TEMA

Malattie neurologiche

Neuroscienze sociali

Le neuroscienze sociali studiano i collegamenti tra cervello, emozioni e comportamento sociale, esplorano le basi neurobiologiche delle capacità sociali e la loro evoluzione, indagano su come la pressione evolutiva favorisca l'emergere di reti cerebrali sociali specializzate che permettono agli esseri umani di costruire società complesse.

Rappresentano un importante campo di studi per la qualità della vita di pazienti e caregiver nell'ambito delle malattie neurodegenerative, in cui un importante ruolo viene ricoperto dalle componenti psicosociali come l'isolamento, la percezione di scarso supporto sociale, la perdita di controllo dell'autonomia e la dipendenza dagli altri.


null Formazione alle neuroscienze sociali

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è impegnato nella formazione e aggiornamento del personale del SSN con proposte formative nell’ambito delle Neuroscienze Sociali e della Comunicazione Scientifica.

La formazione nell’ambito delle neuroscienze sociali (qui intesa come scienza delle relazioni), è importante per offrire agli operatori un'ampia panoramica sui rapporti che intercorrono tra cervello e comportamento sociale attraverso l'analisi di tematiche di salute pubblica che sempre di più richiedono conoscenze e competenze specifiche (ad es., benessere e gestione dello stress, benessere individuale e della comunità, empatia, cooperazione e legami sociali, funzioni neuropsicologiche coinvolte nelle diverse patologie).

I Convegni e Workshop attualmente in corso e proposti nel corso degli ultimi anni dall’Unità di Neuroscienze Sociali hanno previsto la promozione del Benessere inteso come stato che coinvolge tutti gli aspetti dell'essere umano, e caratterizza la qualità della vita di ogni singolo individuo comprendendo la dimensione fisica, mentale e spirituale, il contesto abitativo, di vita e di lavoro, il clima culturale, sociale e politico. 

L’impegno dell’Istituto in questo ambito deriva dal fatto che da molti anni l’OMS ha lanciato un allarme in quanto la diffusione delle malattie psicosomatiche sta aumentando progressivamente al punto che, fra dieci anni, malesseri come l’ansia e la depressione, conseguenza di stress cronico, potrebbero trovarsi al secondo posto nella lista dei mali più diffusi, subito dopo le patologie cardiovascolari.

A tale proposito sono stati attivati dei percorsi formativi rispondenti alle esigenze emergenti nell’ambito della salute al fine di consentire l’accesso alle più efficaci teorie e pratiche utili per promuovere il benessere psicofisico, ridurre lo stress, l’ansia e la depressione facendo il punto sulle attività, le tecniche, le discipline e gli stili di vita che nutrono, curano ed arricchiscono in maniera sinergica il corpo, la mente e lo spirito.

Tra gli eventi proposti e ripetuti annualmente troviamo Workshop sulle seguenti tematiche: 

  • Benessere e Life Skills, incentrate sulle evidenze scientifiche dalle quali emerge come la promozione del benessere e della resilienza in ambito sociosanitario comporti la promozione  delle abilità di vita, o Life Skills (OMS), ovvero delle capacità  di sviluppare il pensiero creativo, lo spirito critico, la gestione dello stress e delle emozioni, consentendo alle persone di operare con competenza, sia sul piano individuale che su quello sociale, per affrontare difficoltà, pressioni e stress della vita quotidiana.
  • Neuroscienze Sociali, che approfondiscono il campo di studi che si occupa del modo in cui il sistema nervoso è collegato all'evoluzione socioculturale e che indaga sulla comprensione dei meccanismi posti alla base del comportamento sociale. Vengono, altresì, analizzate le  correlazioni tra i processi di rimodellamento cerebrale e il vissuto sociale, i meccanismi di funzionamento e le loro applicazioni allo scopo di promuovere salute e prevenire comportamenti a rischio

Sono quindi, affrontate problematiche come la depressione e l’isolamento sociale che rappresentano alcuni dei principali problemi di salute pubblica del nostro Paese e  aspetti quali la solitudine, spesso stigmatizzati, banalizzati o ignorati, in rapida crescita tra la popolazione dei paesi industrializzati e non solo, che comportano una maggiore probabilità di  malattie e di mortalità prematura.