ATTIVITÀ

Collaborazioni internazionali

Collaborazioni internazionali

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) persegue azioni di cooperazione internazionale bilaterale e multilaterale, in collaborazione con il Ministero della Salute, il Ministero dell'Istruzione-Ministero dell'Università e della Ricerca (MIUR) e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), i principali organismi multilaterali - World Bank (WB), United Nations Development Programme (UNDP), World Health Organization (WHO), etc. - le università, le agenzie e le controparti tecnico-scientifiche istituzionali di Paesi dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), in via di sviluppo e in transizione, le ambasciate italiane all'estero e le ambasciate estere in Italia.

Un'attenzione particolare viene data alla lista dei Paesi prioritari definita nelle Linee guida triennali della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del MAECI e alle attività che si svolgono nei contesti di fragilità e nelle situazioni di crisi e conflitto o post-conflitto.

Il coordinamento complessivo delle attività che ne derivano è condotto dal Servizio relazioni esterne e centro rapporti internazionali (SRECRI) attraverso l’implementazione di progetti, la partecipazione a tavoli tematici e a missioni, e nella molteplicità dei diversi programmi, in collaborazione con i dipartimenti e centri, allo scopo di assicurare un approccio istituzionale di politica estera coeso.

L’ISS promuove e sostiene la creazione di reti nazionali e internazionali di eccellenza tecnica e scientifica allo scopo di far progredire in una logica pluridimensionale e interdisciplinare le conoscenze e le capacità operative in particolari settori della salute pubblica.

Attraverso l’identificazione di controparti istituzionali specifiche l'ISS promuove quindi la redazione di memorandum d’intesa (MoU) facendosi garante della sostenibilità e qualità dello scambio di know-how e di esperienze di carattere tecnico-scientifico internazionale anche ai fini di una valorizzazione delle professioni sanitarie. In questo senso favorisce l’inserimento sistematico nella propria rete scientifica di ricercatori esperti di tematiche sanitarie provenienti da diverse parti del mondo sia per il conseguimento dei propri obiettivi istituzionali sia per la crescita complessiva del sistema Paese.