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Tecnologie innovative per la salute e telemedicina

Tecnologie innovative per la salute e telemedicina

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sviluppa ricerche e progetti per la tutela e il miglioramento della salute attraverso l’uso scientificamente validato delle innovazioni tecnologiche, l’ottimizzazione nell'utilizzo delle radiazioni in medicina, lo sviluppo di approcci terapeutici innovativi tramite manifattura additiva (3D printing), pianificazione chirurgica personalizzata, monitoraggio e  valutazione delle applicazioni software (APP) rientranti nell'ambito dei dispositivi medici, studio ultrastrutturale di malattie infettive e dell’antibiotico-resistenza.

L’ISS, inoltre, promuove studi sulle soluzioni di apprendimento automatico avanzato (machine learning, branca dell’intelligenza artificiale) per ottimizzare l’uso di big data in sanità e nel wellness, anche attraverso sistemi di sensori indossabili che sono, essi stessi, oggetto di specifica attività di ricerca-sviluppo.

Nell'ambito delle nanotecnologie realizza tecniche innovative di valutazione dei dispositivi medici contenenti nanomateriali confrontandole poi, come previsto dalle norme internazionali, con le tecniche più tradizionali.

Nel settore della telemedicina vengono realizzati e monitorati servizi sanitari e socio-sanitari   fornendo collaborazione agli enti e organizzazioni nel territorio; elaborati e aggiornati metodi per gestire la sicurezza informatica  e il rischio clinico, nonché per valutare il costo-efficacia di tali servizi. Inoltre vengono sviluppati modelli di progettazione e conduzione dei servizi in telemedicina,  di utilizzo dei real world big data e vengono promossi e coordinati trial clinici nazionali e internazionali in telemedicina e medicina di precisione (precision medicine).

I centri coinvolti dispongono di capacità autonome di realizzazione di prototipi  (elettronica, meccanica, idraulica, stampa in 3 dimensioni), laboratori tematici a favore della ricerca e dell’innovazione, servizi di irraggiamento e gestione centralizzata di grandi strumentazioni scientifiche. Tutte le attività si svolgono con competenze multidisciplinari.


null Indagine nazionale sulle tecnologie assistive

Al via la più ampia raccolta dati sull'accesso agli ausili

21 giugno 2021 - Le Tecnologie Assistive (o più comunamente chiamate “ausili”) sono di fondamentale importanza per le persone con disabilità, molti anziani e i malati cronici. Ma quale conoscenza abbiamo sulla loro reale diffusione? E in quale misura l’Italia è in grado di rispondere ai bisogni di ausili della sua popolazione?

Proprio per dare risposta a queste domande è stata avviata in Italia l’indagine promossa e finanziata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con il contributo scientifico e finanziario dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Nell’indagine, coordinata da AIAS Bologna onlus, con la supervisione scientifica di ISS e il supporto della Fondazione CENSIS e della Rete Nazionale dei Centri Ausili (Associazione GLIC), sarà coinvolto un campione di 10.000 persone tra la popolazione generale.

Secondo l'OMS, infatti, le tecnologie assistive - come gli occhiali da vista, le carrozzine, i comunicatori o le protesi - sono elementi essenziali per assicurare alle persone che ne hanno bisogno una adeguata qualità di vita e l’autonomia, permettendo loro di partecipare all'istruzione, al lavoro e alla vita nella comunità.

Senza tali tecnologie le persone con disabilità hanno un più elevato rischio di essere escluse e isolate, con ricadute negative per la persona, ma anche per la sua famiglia e la società intera. La convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità parla delle tecnologie assistive come un diritto fondamentale, a garanzia della pari opportunità, la mobilità, la salute e la dignità di ogni individuo.

Ad oggi, si stima che più di un miliardo di persone nel mondo abbiano bisogno di almeno una tecnologia assistiva, ma solo il 10% di queste vi ha effettivamente accesso per vari motivi: costi elevati di alcune tecnologie, mancanza di informazioni, disponibilità effettiva dei prodotti, insufficiente formazione dei professionisti, scarsità di personale specializzato sugli ausili, politiche inadeguate o finanziamenti insufficienti.

Per fare fronte a questo urgente problema, per cui il 90% delle persone che ne hanno bisogno rimangono di fatto escluse dalla fornitura di qualsiasi tecnologia assistiva, l'OMS ha promosso una serie di iniziative finalizzate a migliorare l’accesso alle tecnologie assistive a livello globale. La prima tra queste iniziative ha l’obiettivo di raccogliere dati in merito alle tecnologie assistive attraverso indagini nei paesi membri dell’OMS. Tale misurazione, eseguita in maniera standardizzata in ogni paese, prevede un'intervista somministrata faccia a faccia o in via telefonica ad un campione rappresentativo della popolazione generale.

Per la prima volta nel nostro paese, il gruppo di ricerca coordinato da AIAS Bologna onlus, raccoglierà dati a livello nazionale sulle modalità di accesso alle tecnologie assistive, la soddisfazione degli utenti e le difficoltà legate ai percorsi di fornitura. I dati contribuiranno poi alla realizzazione del primo Rapporto globale OMS-UNICEF sulle tecnologie assistive (GReAT), la cui pubblicazione è prevista per la fine del 2022.

Ma l’interesse per i risultati va oltre il paragone con altri Paesi. E’ auspicabile che i risultati dell’indagine aiutino ad accendere un faro su eventuali bisogni non soddisfatti, sulle strategie da sviluppare e gli interventi da realizzare per mettere tutti i cittadini in grado di partecipare pienamente in tutti gli ambiti della vita anche attraverso un’adeguata diffusione delle tecnologie assistive.


I promotori:

AIAS Bologna onlus – www.aiasbo.it

Associazione GLIC – www.centriausili.it

Censis – www.censis.it

Istituto Superiore di Sanità – www.iss.it


Link utili:

[1] World Health Organization (WHO). Assistive Technology.

[2] Ministero degli Affari Esteri. La convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.