Il mare sta male, soffocato dalle attività dell’uomo. I primi dati del progetto Sea Care nel 2023

Il mare sta male, soffocato dall’impatto delle attività umane. E’ questa la conclusione a cui sono arrivati gli esperti durante il convegno “Mare e salute” che si è tenuto in Iss nel 2023, primo anno di attività del progetto Sea Care.
“Il mare ha un ruolo centrale nell’equilibrio dell’ecosistema, che riguarda anche la nostra salute e il nostro benessere – ha dichiarato Andrea Piccioli, Direttore Generale dell’Iss – ed è per questo stiamo cercando di mettere a sistema tutte le nostre conoscenze per valutare il suo stato di salute, secondo un approccio “one-water” for “one-health”. L’impronta dell’attività umana è evidente in tutte le latitudini, come hanno dimostrato i primi viaggi compiuti in quattro oceani e dieci mari del pianeta, e lo è al punto che vi abbiamo ritrovate sostanze chimiche persistenti usate negli ultimi cinquant’anni fino alle tracce del recente virus Sars-Cov2, che è stato per noi un risultato inatteso”.