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Diagnostica delle infezioni da STEC

Formulare tempestivamente sulla base dei sintomi clinici un sospetto diagnostico di infezione da STEC. Soprattutto nei bambini <5 anni (pazienti a maggior rischio SEU), è di fondamentale importanza per assicurare un adeguato monitoraggio clinico del paziente e la gestione delle eventuali complicazioni sistemiche.

Nei bambini <5 anni con dolore addominale intenso, diarrea e sangue nelle feci dovrebbe sempre essere sospettata un’infezione da STEC e dovrebbero essere sempre inviati campioni di feci al laboratorio per la conferma diagnostica. Non tutti i laboratori sono attrezzati per eseguire indagini diagnostiche per STEC. Occorre, dunque, verificare anticipatamente la disponibilità dei test per STEC e rivolgersi ai laboratori che eseguono indagini basate su metodi molecolari (PCR, Real Time PCR), in genere laboratori delle grandi strutture ospedaliere territoriali di riferimento.

La diagnosi di laboratorio delle infezioni da STEC si basa sulla ricerca in campioni fecali dei geni stx1, stx2 mediante test molecolari (PCR e Real-Time PCR). Questi metodi, la cui disponibilità è andata diffondendosi nei laboratori ospedalieri, sono i test diagnostici più accurati e tempestivi (la risposta può essere ottenuta nel giro di poche ore) e pertanto sono attualmente considerati il “gold standard” per la diagnosi di STEC. Altri test basati su esami coprocolturali o metodi immunocromatografici, in passato più diffusi rispetto ai metodi molecolari, sono considerati meno affidabili, con la possibilità di falsi negativi.  

I campioni fecali da sottoporre a indagine diagnostica per STEC dovrebbero essere raccolti prima possibile dall’inizio della sintomatologia clinica (diarrea) ed essere inviati tempestivamente ad un laboratorio attrezzato per diagnostica molecolare per essere esaminati subito. Nel caso questo non sia possibile possono essere mantenuti a temperatura di refrigerazione (+4°C) per pochi giorni o in alternativa possono essere congelati a -20°C per essere esaminati successivamente. Quest’ultima possibilità, tuttavia, potrebbe avere un impatto negativo sull’esecuzione dei test diagnostici e dovrebbe essere evitata ove possibile.

Nei casi di SEU, solo presso l’ISS, è possibile effettuare la ricerca diretta della Stx fecale mediante test di citotossicità su cellule Vero e test indiretti basati su metodi immunoenzimatici in campioni di siero, per la ricerca degli anticorpi Anti-Lps (antigene somatico O) dei sierogruppi STEC più comuni (O157, O26, O111, O80, O145, O103).