Radiation protection

TOPIC

Radiation protection

Occupational and environmental radiation protection

Occupational and environmental exposures to radioactivity are often related to the activities of plants, such as nuclear power plants, which can expose workers and the population to radiation due to the presence of by-products and waste, of naturally radioactive materials (NORM), and generally contain isotopes of radium and thorium.

Examples of activities using NORM include: metal extraction and processing, phosphate production, coal extraction and energy generation from coal combustion, oil and gas extraction, industries involving titanium oxide and rare earths, and the industries where zirconium and ceramics are worked.

The Istituto Superiore di Sanità (ISS, the Italian National Institute of Health) provides technical-scientific support in the development of guidelines and methodological guidelines for the prevention of the risks of exposure to ionizing radiation in relation to this type of exposure (occupational and environmental) to radioactivity.


Dipartimenti/Centri/Servizi

National center for radiation protection and computational physics

Topics

Protection from radioactivity in environment,in dwellings and in workplaces

Radiazioni ionizzanti - Ricostruzione di dose in individui esposti


L'esposizione alle radiazioni ionizzanti avviene a volte nel corso di eventi di natura accidentale, che spaziano da incidenti nucleari su larga scala, a malfunzionamenti di singole apparecchiature radiologiche, all'uso malevolente di radiazioni ionizzanti. In questi casi i metodi dosimetrici convenzionali sono spesso assenti o inadeguati e la stima della dose di radiazione assorbita dagli individui esposti si basa su valutazioni retrospettive, attraverso l'uso di indicatori dell'esposizione.

La ricostruzione della dose individuale trova applicazione: - nella valutazione del rischio da radiazioni in individui esposti in eventi di natura accidentale per prevenirne gli effetti dannosi e fornire le cure mediche appropriate, ove necessario; - nella stima dei fattori di rischio da radiazioni, attraverso la relazione fra lo stato di salute in coorti epidemiologiche e la dose di radiazione. Alle indagini effettuate sulle popolazioni di Hiroshima e Nagasaki, che oggi costituiscono la base delle nostre attuali conoscenze del rischio radio-indotto, si stanno oggi affiancando studi su altre coorti epidemiologiche, principalmente in zone dell'ex Unione Sovietica, in particolare Urali del Sud (Techa River, impianto Mayak) e Kazakhistan.

La presente attività di ricerca è indirizzata allo sviluppo e all'applicazione di sistemi per la misura a posteriori della dose di radiazione ionizzante attraverso la determinazione del danno generato in tessuti biologici umani. Le tecniche impiegate sono la risonanza paramagnetica elettronica, la termoluminescenza e la luminescenza otticamente stimolata. Tra le matrici biologiche più consolidate vi sono i tessuti contenenti idrossiapatite, in particolare i tessuti dentali, e c'è un crescente interesse verso i tessuti cheratinosi.

Visitate il sito Progetto SOUL

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