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Speciale CoViD-19

Long-CoViD

Progetto CCM Long-CoViD: Razionale

L’impatto del Long-CoViD sullo stato di salute si sta mostrando rilevante dal punto di vista del sistema sanitario nazionale, in considerazione del numero importante di persone colpite da CoViD-19 che presentano, a distanza di settimane dal termine dell’infezione acuta, un complesso eterogeneo di manifestazioni cliniche subacute e croniche che precludono un pieno ritorno al precedente stato di salute. È, quindi, importante incrementare le conoscenze e uniformare l’approccio al trattamento del Long-CoViD, assicurare una forte coesione tra tutti gli stakeholder, raccogliere le esperienze territoriali e promuovere l’utilizzo di linguaggi e strumenti comuni nella risposta e nel contrasto all’attuale pandemia.

Su tali premesse il Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CCM) del Ministero della Salute ha individuato l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) come capofila del progetto “Analisi e strategie di risposta agli effetti a lungo termine dell’infezione CoViD-19 (Long-CoViD)”. Il progetto, iniziato nel dicembre 2021, è coordinato dal Prof. Graziano Onder, Direttore del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari, Endocrino-Metaboliche e Invecchiamento dell’ISS e coinvolge per due anni diversi Enti, quali: ARS Toscana, AReSS Puglia, Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, Rete delle Neuroscienze e Neuroriabilitazione (rete degli IRCCS), Rete Aging (rete degli IRCCS), Associazione Rete Cardiologica (rete degli IRCCS), Università Cattolica del Sacro Cuore.

Scopo del progetto è di monitorare le dimensioni e la gestione clinica del problema Long-CoViD, censire i centri clinici che assistono i pazienti con la condizione di Long-CoViD, definendo una rete nazionale, e strutturare una rete informativa dedicata.

 


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