Appropriatezza prescrittiva nella diagnosi ambulatoriale e nel ricovero ospedaliero per le patologie in chirurgia vascolare-RBPCA IN PROGRESS

Data invio lettera di eleggibilità (data protocollo): 15/10/2024

Produttori

SICVE - SOCIETA' ITALIANA CHIRURGIA VASCOLARE ED ENDOVASCOLARE (capofila)

SOGGETTI COLLABORATORI:
RAFI - Associazione Flebologica Italiana
ANMCO - Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri
CIF - Collegio Italiano di Flebologia
ISA - Italian Stroke Association
SIAPAV - Societa' Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare
SIDV - Societa' Italiana di Diagnostica Vascolare
SIF - Societa' Italiana di Flebologia
SIFL - Societa' Italiana Flebolinfologia
SIICP - Societa' Italiana Interdisciplinare per le Cure Primarie
SISAV - Societa' Italiana Studio Anomalie Vascolari
SNAMID - Societa' Nazionale Aggiornamento per il Medico di Medicina generale
Associazione Pazienti Malattie Vascolari - APS

Abstract

Fornire principalmente a medici di medicina generale per le cure primarie e a specialisti ambulatoriali raccomandazioni per la prescrizione appropriata di: 
a) prestazioni diagnostiche ambulatoriali (ecocolordoppler, TAC, RMN, altro); 
b) ricovero ospedaliero; 
per le seguenti patologie:
a) stenosi carotidea extracranica;
b) aneurisma aortico addominale;
c) arteriopatia cronica ostruttiva degli arti inferiori;
d) insufficienza venosa degli arti inferiori.
Le suddette patologie sono ad alto impatto epidemiologico e socio sanitario e sono causa di mortalitá cardiocerebrovascolare nel nostro Paese nel 22% dei casi, dopo la cardiopatia ischemica (28%), altre cardiopatie (25%) e l'ictus cerebrale (25%). Sono inoltre tra le cause piú importanti di morbilitá con costi sociali diretti e indiretti incalcolabili. La prevenzione primaria e secondaria é mandatoria ed e' alla base di una corretta gestione sia a livello ambulatoriale di continuita' assistenziale, da parte dei medici per le cure primarie e degli specialisti ambulatoriali, sia a livello pre-ospedaliero nel paziente da ricoverare in modo appropriato.  
Ad oggi, nonostante le indicazioni fornite da molte linee guida nazionali e internazionali, non vi sono raccomandazioni sufficientemente condivise dalla comunitá scientifica e precise su quando e su quale tipologia di paziente (medicina personalizzata) effettuare la diagnosi e quindi prescrivere prestazioni diagnostiche ambulatoriali oppure un ricovero ospedaliero per un approfondimento diagnostico  e un corretto, appropriato, mirato, efficace e tempestivo percorso di cura. 
E' ben noto che solo una diagnosi precoce e puntuale, in soggetti a rischio, permette di prendere provvedimenti in tempo utile e di ricorrere quindi a presidi quali correzione di fattori di rischio, terapie farmacologiche (best medical therapy) ed eventuale ricovero ospedaliero per le cure idonee a prevenire ed evitare complicanze, spesso irreversibili o letali.  
Sono intuibili quindi le ricadute di tutto cio' in termini di a) maggior appropriatezza di richieste di prestazioni ambulatoriali e ospedaliere in prevenzione primaria e secondaria, b) aumentata performance del sistema sanitario, c) maggior beneficio per i pazienti, d) piu' corretta e mirata allocazione delle risorse, oggi sempre piu' carenti se si considera l'incremento delle richieste, anche per la medicina difensiva, e della prevalenza di tali patologie nella popolazione con etá media sempre piú alta, e non ultimo e) riduzione delle liste d'attesa intasate oggi da esami e ricoveri spesso evitabili, inappropriati o addirittura inutili in alcuni casi.