Centro nazionale di riferimento per il botulismo

Botulismo animale


Il botulismo è una malattia che può colpire l'uomo, ma anche molte specie di mammiferi, di uccelli e di pesci. Negli animali sono state descritte soltanto tre forme (botulismo alimentare, botulismo intestinale e botulismo da ferita).

La maggior parte dei casi di botulismo correlato agli animali da allevamento è di tipo alimentare. Nei focolai di botulismo bovino, una tipica fonte di tossina è rappresentata dalle carcasse di piccoli animali morti che accidentalmente si ritrovano negli alimenti. Una fonte importante di spore è invece determinata dai rifiuti degli allevamenti di pollame che possono essere utilizzati come lettiera, come fertilizzanti oppure come alimenti.

Negli uccelli, soprattutto quelli acquatici che non si cibano di carcasse, l’assunzione di tossina sembra essere veicolata da organismi invertebrati come le larve. Le larve infatti, non sono suscettibili alle tossine, ma nutrendosi di materiale in cui la tossina può essere presente, la concentrano.

La suscettibilità delle diverse specie animali alle neurotossine botuliniche varia notevolmente. Bovini, ovini, equini, uccelli acquatici e pollame sono considerati molto sensibili. Al contrario, uccelli rapaci, felini selvatici, suini e animali carnivori sono considerati resistenti.

Per quanto concerne il botulismo animale il Centro Nazionale di Riferimento per il Botulismo, oltre ad effettuare la diagnosi di laboratorio, fornisce supporto al SSN, alle Regioni, agli Enti Parco per la gestione, il controllo e la prevenzione dei focolai di malattia.