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CS n. 8/2012 - Comunicazione ISS in merito all'analisi della mortalità a Taranto nel periodo 2003-2008

ISS 20 Settembre 2012

In relazione alle recenti notizie di stampa relative al significato dell’analisi della mortalità a Taranto nel periodo 2003-2008, effettuata nel marzo 2012 e trasmessa al GIP che ne aveva fatto richiesta all’Istituto Superiore di Sanità, si fa presente quanto segue.

L’analisi in esame ha seguito la metodologia del Progetto SENTIERI, oggetto di precedenti pubblicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità relative a 44 Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche studiati con riferimento agli anni 1995-2002.

Attualmente, per tutti i Siti inclusi nel progetto, è in corso un aggiornamento che comprende anche l’anno 2009 . Tale aggiornamento, inoltre, comporta un’ulteriore analisi che tenga conto del contributo alla mortalità attribuibile alla deprivazione socioeconomica, che nei siti inquinati italiani è più elevata rispetto al livello medio rilevato nelle rispettive regioni di appartenenza (analogamente a quanto si osserva in altri paesi europei e negli USA). Come è prassi consueta dell’Istituto, i dati aggiornati del Progetto SENTIERI saranno innanzitutto sottoposti ad una rivista scientifica accreditata, e dopo la pubblicazione, o quantomeno dopo l’accettazione da parte della rivista stessa, verranno comunicati alle istituzioni locali , alle comunità coinvolte e al pubblico in generale.

Sono queste le ragioni che ci hanno indotto a posticipare la presentazione dei dati: la pubblicazione, in primis, attraverso una rivista accreditata prima che attraverso gli organi di stampa, come è prassi nella comunità scientifica.
La decisione, infatti, presa di concerto con il Ministero della Salute, è stata dettata dalla necessità di completare il percorso di caratterizzazione epidemiologica dell’area in esame, prerequisito per l’inclusione dei risultati di uno studio nei circuiti riconosciuti della comunità scientifica.
Ciò, come è giusto che accada nelle sedi istituzionali, proprio nell’interesse della collettività, avrebbe garantito, un’informazione completa e non autoreferenziale che tenesse conto della complessità della lettura del dato.

La stima dell’impatto sanitario di un sito inquinato non è mai fondata su un’unica fonte di dati, ma richiede un lavoro di valutazione di diverse fonti indipendenti di dati ambientali e sanitari ed una loro successiva lettura integrata – spiega Pietro Comba, coordinatore dello studio SENTIERI - Queste attività impegneranno l’Istituto nelle prossime settimane e una valutazione dell’insieme delle evidenze disponibili, come già annunciato dal Ministero - sarà presentata nella prima decade di ottobre. Concentrare oggi tutta l’attenzione su un solo tassello del mosaico qui sintetizzato, per di più incompleto, non appare pertanto l’approccio più adeguato ad una comprensione approfondita delle questioni in esame, che va invece perseguita proprio nell’interesse della comunità residente a Taranto.