Malattia renale, la prevenzione può molto
Category Filter
- Alimentazione, Nutrizione e Sicurezza degli alimenti
- Clima Ambiente e Salute
- Dipendenze
-
Farmaci vaccini e terapie avanzate
- Attività ispettive
- Controllo
- Falsificazione dei farmaci
- Farmaco biologico
- Farmaco chimico
- Farmaco veterinario
- Farmacoepidemiologia
- Farmacopea Ufficiale Italiana
- Farmacosorveglianza
- Laboratorio Ufficiale per il controllo dei medicinali
- Prodotti per il controllo del peso
- Ricerca farmacologica e terapia sperimentale
- Terapia cellulare
- Terapia genica
- Vaccini
- Valutazione dei farmaci
- Fertilità
- Genere e salute
-
Governo clinico, SNLG e HTA
- Gestione del Rischio clinico
- Health Professional Practice Assessment (HPPA)
- Hospital Based HTA
- Indicatori di qualità
- Livelli essenziali di assistenza (LEA)
- Medicina basata sull’evidenza
- Partecipazione dei cittadini
- Qualità e sicurezza delle cure
- Ricerca e networking
- Sistema di classificazione dei pazienti
- SNLG – Sistema Nazionale Linee Guida
- Valutazione dell’impatto sulla salute
- Valutazione farmaci, dispositivi, procedure cliniche e PDTA
- Valutazioni economiche basate su RWE, RCT e modelli decisionali
- Malattie croniche e invecchiamento in salute
- Malattie infettive HIV
- Malattie neurologiche
- Malattie Rare
- Prevenzione e promozione della salute
-
Protezione dalle Radiazioni
- Protezione dal radon
- Protezione dalla radioattività nell’ambiente, abitazioni e luoghi di lavoro
- Protezione dalla radioattività nelle acque destinate a uso umano
- Protezione dalle radiazioni e loro uso ottimizzato in ambito medico
- Protezione dalle radiazioni nelle emergenze nucleari e radiologiche
- Protezione dalle radiazioni non ionizzanti (campi elettrom, cell ,5G ,UV)
-
Salute della donna, del bambino e dell'adolescente
- Contraccezione e interruzione volontaria di gravidanza
- Donazione cellule staminali cordone ombelicale
- Gravidanza, parto e puerperio
- Morbosità e mortalità materna
- Mortalità perinatale
- Salute del bambino
- Salute del bambino e inquinamento ambientale
- Salute dell'adolescente
- Salute mentale perinatale
- Salute nei primi mille giorni
- Tumori femminili
- Salute globale e disegualianze
-
Salute Mentale
- Basi biologiche dei disturbi mentali e comportamentali
- Benessere psicologico e qualità della vita
- Disturbi del neurosviluppo
- Disturbi psichiatrici
- Fragilità neurocognitiva e psichica nelle diverse fasi della vita
- Interazione gene ambiente nella salute mentale
- Personalizzazione della cura nei disturbi psichiatrici e del neurosviluppo
- Pet therapy
- Sanità pubblica veterinaria
- Sostanze chimiche e tutela della Salute
-
Tecnologie Innovative per la salute e Telemedicina
- Applicazioni dei nanomateriali in ambito biomedico
- Cybersecurity
- Dispositivi Medici
- Gruppi di studio in telemedicina
- Ingegneria Biomedica (Robotica e Biomeccanica Cardiovascolare e del Moto)
- Medicina rigenerativa e ingegneria dei tessuti
- Modelli gestionali e decisionali per la telemedicina
- Progettazione di servizi per la telemedicina
- Ricerca clinica per la telemedicina
- Sanità digitale (IA e Big Data, App e Realtà Virtuale e Aumentata)
- Strumentazione avanzata
- Tecnologie per la fragilità e la disabilità
- Terapie Innovative (medicina rigenerativa, ingegneria dei tessuti, 3D print)
- Uso Medico delle Radiazioni in medicina
- Tumori
In Italia 45.000 persone vivono grazie al trattamento dialitico, che permette di depurare ciclicamente il loro sangue, e circa 16.000 hanno subìto successivamente un trapianto renale, che li ha liberati dalla schiavitù del trattamento dialitico regolare periodico.
Purtroppo il numero dei pazienti sottoposti a dialisi continua a crescere ogni anno. Negli Stati Uniti il numero dei pazienti dializzati è destinato, in base ad una recente analisi statistica previsionale dell’U.S. Renal Data System Coordinating Center, ad aumentare dell’85% entro il 2015, superando 700 mila soggetti. Anche nel nostro Paese ogni anno quasi 9000 nuovi pazienti iniziano il trattamento dialitico, unendosi a quelli, per fortuna numerosi, che sono sopravvissuti in dialisi negli anni precedenti senza poter essere trapiantati, per cui il numero globale di dializzati aumenta con regolarità. E’ una situazione drammatica, data la complessità e l’elevato costo del trattamento dialitico, che pesa sul bilancio sanitario dei Paesi industrializzati in maniera sempre più onerosa. Nel nostro Paese ogni paziente dializzato costa al Servizio Sanitario Pubblico 30 mila euro. Negli Stati Uniti, il National Health Service spenderà, nel solo 2010, 35 miliardi di dollari per la popolazione in trattamento dialitico.
Nel campo della ricerca scientifica, ancora molto resta da fare e, di sicuro, nel frattempo, occorre incentivare i programmi di prevenzione. Predisporre cioè programmi di “screening” e mettere in atto provvedimenti per controllare e rallentare l’evoluzione delle malattie scoperte mediante tale controllo della popolazione “sana”. Un adeguato controllo dell’ipertensione arteriosa, soprattutto usando i farmaci che inibiscono il sistema renina-angiotensina, la correzione dell’ipercolesterolemia e della ipertrigliceridemia con le statine e i fibrati, le modifiche dello stile di vita (dieta adatta ed esercizio fisico) nelle persone in sovrappeso o con sindrome metabolica, sono solo alcuni esempi di possibile intervento terapeutico di comprovata utilità. Altri farmaci sono in avanzata fase di sperimentazione, soprattutto per una efficace prevenzione della complicanza renale del diabete.
Le grandi Società Scientifiche internazionali che si occupano di malattie renali stanno concentrando energie e risorse per avviare, in tutti i Paesi del mondo, inclusi quelli sottosviluppati, tali programmi di valutazione dei potenziali fattori di rischio renale e cardio-vascolare su campioni di popolazione.