Comunicato n° 4/2004 - SARS, mutazione del virus

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La velocità di mutazione del coronavirus sarebbe, secondo i ricercatori italiani, estremamente elevata in un breve tratto del suo genoma e simile a quella del virus dell'HIV.
Il coronavirus, il virus ritenuto responsabile della Sindrome Respiratoria Acuta (SARS), è capace di produrre nel 10% del suo genoma 8 mutazioni ogni volta che si replica. E' quanto hanno scoperto i ricercatori dell'ISS nel corso di uno studio svolto in collaborazione con l'Università di Irvine in California e pubblicato oggi sul Journal of Virology, la più importante rivista di virologia.
Attraverso l'uso di sofisticate analisi filogenetiche e bioinformatiche, lavorando cioè su sequenze di genoma disponibili in Internet, i ricercatori hanno prima studiato in dettaglio il genoma del coronavirus della SARS (SARS-CoV), concentrandosi poi su una regione particolare del virus denominata Open Reading Frame 1ab (ORF 1ab), che appare la più variabile, in grado quindi di fornire maggiori informazioni sull'evoluzione del virus. Nelle sequenze confrontate, circa il 90% del genoma virale è risultato invariabile, non suscettibile cioè di mutazioni durante l'evoluzione, mentre si è visto che il restante 10% è capace di mutare nella regione ORF 1ab a una velocità estremamente elevata, realizzando circa 8 mutazioni per ogni ciclo replicativo del virus. Abbastanza simile al numero di alterazioni che è capace di compiere, nello stesso intervallo di tempo, il virus dell'HIV.
Il coronavirus della SARS mostra in realtà una bassa variabilità considerando il suo genoma nel complesso - affermano Massimo Ciccozzi e Giovanni Rezza, epidemiologi presso il Dipartimento Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità - e la ragione di ciò è probabilmente una conseguenza della recente introduzione nell'uomo di questo virus. Tuttavia, avvertono gli esperti, il fatto che alcune regioni nel suo genoma mostrano una velocità di evoluzione maggiore di altre, probabilmente a causa di una differente pressione selettiva, ovvero della capacità del virus di adattarsi all'uomo e alle sue risposte immunitarie, sta a significare che il genoma di SARS-CoV è in grado di accumulare mutazioni molto rapidamente con conseguenze difficili da prevedere, nel caso in cui l'epidemia non fosse tenuta sotto controllo.