PRESS OFFICE

Press Releases

Comunicato n. 01/2005 - Fumo passivo, i locali chiusi più inquinati del traffico

Primi risultati di uno studio dell'ISS, dimostrati i livelli di inquinamento nei luoghi in cui si fuma. Lo studio verificherà anche l'effetto della legge.
I luoghi in cui si fuma sono mediamente più inquinati rispetto alle strade urbane trafficate. Sono i risultati preliminari del primo monitoraggio dell'esposizione al fumo di tabacco ambientale nei locali pubblici della città di Roma promosso dall'Istituto Superiore di Sanità. L'indagine viene condotta in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma, il Dipartimento di epidemiologia dell'ASL Roma E e l'ASL Roma D, in vista della prossima applicazione della legge sul fumo.
"E' la prima volta che l'inquinamento dovuto al fumo passivo viene effettivamente misurato e non soltanto stimato - afferma il Presidente Enrico Garaci - I nostri esperti, infatti, sono già andati in 40 locali divisi tra bar, fast-food, ristoranti, sale giochi e pub e con un'apposita apparecchiatura hanno rilevato le particelle fini inquinanti rilasciate dal fumo di sigaretta. Ciò ha permesso di verificare che i livelli di pericolosità più alti si riscontrano nei ristoranti, sale giochi e pub, dove il ricambio d'aria è inferiore e dove si è riscontrata una concentrazione di particelle da 10 a 30 volte superiori ai livelli stradali. Tutto questo dimostra - continua il Presidente - come il rispetto dell'applicazione della legge, che sarà a breve in vigore, possa essere in grado di tutelare la salute di tutta la collettività, soprattutto la più indifesa che è quella giovanile ".
Il progetto, appena iniziato e che durerà un anno, valuterà anche i livelli di nicotina assorbita dai dipendenti dei locali pubblici tramite la misurazione della sostanza nell'urina, oltre a valutare l'impatto della legge nei pubblici esercizi. "I risultati di questa prima misurazione dei livelli di sostanze inquinanti dovute al fumo sono abbastanza sorprendenti - afferma Piergiorgio Zuccaro, responsabile dello studio dell'ISS - In questi locali la concentrazione della frazione respirabile del particolato pm 2,5, le polveri sottili che inalate dall'organismo danneggiano l'apparato respiratorio, rilevate nei bar e nei fast-food, è tre volte più alta che quella riscontrata nel traffico".
Un rischio significativamente più alto per i giovani e adolescenti. "Nei locali dove è minore il ricambio d'aria e dove i clienti stazionano più ore come ristoranti, sale giochi e pub, i livelli di inquinamento sono estremamente alti, dieci volte di più nei ristoranti, venti volte di più nelle sale giochi e trenta nei pub - aggiunge Zuccaro - Questi dati sono molto importanti perché dobbiamo tener conto non solo della concentrazione delle particelle tossiche presenti nei locali, ma anche di quanto tempo vi soggiornano i consumatori. I giovani, in particolare, passano molte ore nei locali a più alta densità di fumo come, per esempio, le sale giochi o i pub".
Lo studio, iniziato nel novembre 2004 terminerà fra un anno e ci darà la possibilità di valutare in maniera obiettiva i livelli di inquinamento nei locali pubblici prima e dopo l'applicazione della legge.