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Comunicato n. 17/2004 - Progetto AVIP, vaccini contro l'AIDS



L'Italia coordina per la prima volta un network di ricercatori europei ed africani finalizzato allo sviluppo di vaccini, preventivi e terapeutici, contro l'HIV/AIDS. Il progetto, denominato AVIP e lanciato dalla Commissione Europea, è guidato da Barbara Ensoli, ricercatrice dell'ISS.


La messa a punto di un vaccino efficace contro l'HIV/AIDS ha unito in un unico consorzio, denominato AVIP (AIDS Vaccine Integrated Project), sotto la guida italiana dell'Istituto Superiore di Sanità, 15 gruppi di ricerca europei e africani, accomunati da una lunga esperienza nel campo. L'iniziativa, lanciata nel febbraio scorso dalla Commissione Europea e coordinata da Barbara Ensoli dell'ISS, coinvolge, in un prezioso network, le università, gli istituti di ricerca e le industrie di sette Paesi (Italia, Svezia, Francia, Germania, Finlandia, Gran Bretagna, Sud Africa) che sperimenteranno in fase I quattro nuovi vaccini, preventivi e terapeutici, in cinque centri clinici (in Italia, Svezia, Finlandia, Germania e Regno Unito), mentre la sperimentazione di fase II e III sarà condotta nei Paesi del Sud Africa.


Si tratta di un progetto importante e dotato di enormi potenzialità - afferma Barbara Ensoli, direttore del Reparto AIDS dell'ISS - in cui, per la prima volta, l'Italia è leader della ricerca. L'aspetto innovativo dei vaccini che verranno sviluppati nell'ambito dell'AVIP, va avanti Ensoli, è rappresentato dalla combinazione di geni/proteine strutturali e regolatorie dell'HIV, proteine cioè che, nel primo caso (strutturali) costituiscono l'involucro esterno del virus, e proteine che, nel secondo caso (regolatorie), ne formano il nucleo e che sono, quindi, fondamentali per la sua replicazione e maturazione. Tutti i componenti delle formulazioni vaccinali che verranno utilizzate sono già in avanzato stadio di sperimentazione come singoli antigeni, sono stati cioè già sottoposti o sono attualmente in fase di studio in trial clinici di fase I.


Frutto di questa ricerca, in Italia, è stato finora un nuovo vaccino, destinato ad un utilizzo sia preventivo che terapeutico, basato sulla proteina Tat, che ha già dato risultati promettenti in modelli animali e che è da qualche mese in sperimentazione clinica di fase I. Questo studio clinico è coordinato dall'ISS ed è condotto in quattro centri (il Policlinico Umberto I, l'Ospedale Spallanzani, l'Ospedale San Gallicano di Roma e il San Raffaele di Milano). Ricordiamo che gli eventuali volontari, interessati a partecipare alla sperimentazione del vaccino Tat, possono chiamare il numero verde AIDS dell'ISS 800861061.


Fondamentale per la riuscita del progetto AVIP è, ovviamente, il coinvolgimento delle comunità e delle associazioni nei Paesi in via di sviluppo dove poter realizzare studi di fattibilità. E' qui, infatti, nei Paesi più poveri del mondo, che l'AIDS ha assunto le dimensioni di una vera e propria epidemia. Se in tutto il mondo l'AIDS rappresenta la quarta causa di morte, in Africa, e soprattutto nella fascia sub-sahariana, la malattia costituisce la prima causa di morte tra gli individui tra i 15 e i 40 anni, con gravissime conseguenze di ordine demografico, sociale ed economico. Inoltre, nonostante l'efficacia dei trattamenti antiretrovirali e delle campagne di informazione, l'epidemia continua a diffondersi, e sta raggiungendo dimensioni devastanti in India, in Sud America, in Cina e nei Paesi dell'ex blocco sovietico.


L'addestramento necessario alla conduzione di trial vaccinali e il trasferimento di tecnologie, specialmente ai Paesi in via di sviluppo, rappresentano punti chiave del progetto. Per questo i partners di AVIP hanno creato la AVIP International School, con centri in tutti i Paesi partecipanti al programma.

E' previsto, infine, un contributo di 10 milioni di Euro da parte della Commissione Europea, nell'ambito del VI Programma Quadro per la Ricerca, con un investimento totale superiore ai 20 milioni di Euro.
 
AVIP, i membri e la struttura
Il consorzio è composto da un team di ricercatori dei seguenti centri: Istituto Superiore di Sanità (Italia), Karolinska Institute (Svezia), Commissariàt à l'Energie Atomique (Francia), Università di Ferrara (Italia), German Research Centre for Biotechnology (Germania), Università di Urbino (Italia), FIT Biotech Oyj Plc (Finlandia), GSF - National Research Center for Environment and Health (Germania), CHIRON S.r.l (Italia), Imperial College of Science Technology and Medicine (Regno Unito), University of the Witwatersrand (Sudafrica), University of Stellenbosch (Sudafrica), Università di Milano (Italia), Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor (Italia), National Institute for Biological Standards and Control (Regno Unito).
Il Progetto AVIP, inoltre, è guidato da uno Steering Committee, coadiuvato da un Advisory Board e da un Monitoring Committee, composti dai maggiori esperti a livello mondiale nel campo dello studio di vaccini contro l'HIV/AIDS, dalla ricerca di base alla sperimentazione pre-clinica e clinica inclusi gli aspetti di regolamentazione internazionale della sperimentazione clinica, quelli etici e quelli psico-sociali.