Comunicato n. 26/2004 - Assunzioni a rischio negli Enti Pubblici di Ricerca

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Finanziaria, a rischio le assunzioni negli Enti Pubblici di Ricerca
Roma, 22 dicembre, 2004 - Il Direttivo della Conferenza degli Enti Pubblici di Ricerca esprime forte disagio per il provvedimento previsto nella nuova Legge Finanziaria che impedisce a questi Istituti di assumere personale per i prossimi tre anni determinando così una forte discriminazione tra Enti Pubblici di Ricerca e Istituti Universitari.
La norma recentemente approvata - afferma il Presidente della Conferenza degli Enti Pubblici di Ricerca - è un evidente segnale di mancato rispetto dell'autonomia nella gestione responsabile delle risorse da parte dei vertici degli enti che vengono così deprivati della possibilità di motivare gli elementi migliori e di dare nuovo respiro alla ricerca pubblica. Ciò che viene richiesto dagli Enti pubblici di Ricerca, quindi, è una politica diversa che valorizzi e promuova la loro autonomia. E' fondamentale, che un comparto delicato come quello degli enti di ricerca pubblici, che sono patrimonio dello Stato e fanno una ricerca a servizio della collettività - afferma Enrico Garaci - vengano incoraggiati attraverso un sistema moderno e competitivo. Si tratta, quindi, di riconoscere agli enti un autonomia reale.
Chiediamo - conclude il Presidente -un riallineamento alle Università, un potere di assunzione capace di promuovere le risorse umane presenti nei nostri Enti per evitare che si trasformino in carrozzoni pieni di burocrazia e privi della linfa vitale che è il ricambio generazionale delle idee e delle energie nuove in un Paese che, ricordiamo, ha una generazione di ricercatori tra le più anziane d'Europa.