ATTIVITÀ

OCSE

Sostanze polifluoroalchiliche

Referente per l’Italia: Gianfranco Brambilla, Istituto Superiore di Sanità, Dipartimento di Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità Pubblica veterinaria

Premessa: il gruppo OCSE/UNEP Global Perfluorinated Chemicals (PFC), istituito nel 2012, riunisce esperti di paesi membri e non membri dell'OCSE del mondo accademico, dei governi, dell'industria e delle ONG, nonché rappresentanti di altre organizzazioni internazionali. È la risposta alla Conferenza internazionale sulla gestione delle sostanze chimiche (Risoluzione II/5), invitando le organizzazioni intergovernative, i governi e altre parti interessate a: “considerare lo sviluppo, l'agevolazione e la promozione in modo aperto, trasparente e inclusivo di programmi nazionali e internazionali di gestione e approcci normativi per ridurre le emissioni e il contenuto di sostanze chimiche per-  e poli-fluorurate rilevanti nei prodotti e lavorare per l'eliminazione globale, ove appropriato e tecnicamente fattibile".  

Obiettivi: Il gruppo di lavoro OECD intende facilitare lo scambio di informazioni tra gli Stati membri  sulle sostanze chimiche per- e poli-fluorurate (PFAS), al fine di supportare una transizione globale verso alternative più sicure sia per la salute umana che per l’ambiente. In tale contesto le attività risultano allineate con la strategia della Commissione Europea, per la Chimica Sostenibile (https://ec.europa.eu/environment/pdf/chemicals/2020/10/SWD_PFAS.pdf

Metodologia: L’attenzione è principalmente rivolta ai settori manufatturieri che rappresentano il principale settore d’uso dei PFAS: tessile, carta e materiali a contatto con gli alimenti, smalti, vernici e pitture, e schiume antincendio. Le informazioni sono condivise sia in forma di documenti, che di webinars, a libera consultazione – in lingua inglese.  

Risultati: il Portale dedicato: https://www.oecd.org/chemicalsafety/portal-perfluorinated-chemicals/ fornisce informazioni sulle seguenti aree: a) che cosa sono i PFAS; b) Le iniziative per ridurre il rischio ambientale e per la salute; c) Le alternative ai PFAS; d) La produzione e le emissioni/destino ambientale; e) le iniziative prese a livello di singoli Stati. Tali documenti, in continuo aggiornamento, sono la base di partenza per conoscere lo stato dell’arte sulle sostanze per- e poli-fluoroalchiliche da un punto di vista valutativo e gestionale. In tale contesto, si considera anche lo sviluppo di tecniche analitiche in grado di valutare le differenti sostanze PFAS come unica classe di composti, a supporto di una generale riduzione nella loro produzione, uso e rilascio ambientale.