TEMA

Salute Mentale

Interazione gene ambiente nella salute mentale

Sulla salute mentale agiscono sia fattori genetici che esposizioni ambientali concomitanti i cui effetti possono modificarsi reciprocamente in modo complesso. L’ambiente può infatti influenzare attraverso modifiche chimiche il modo in cui il DNA viene letto e trascritto, in questo modo regolando in modo diretto l’attivazione funzionale dei geni (epigenetica). L’epigenetica svolge un ruolo fondamentale nei processi di plasticità cerebrale.

Quando gli effetti genetici sono modulati da fattori esogeni, ad esempio stili di vita, esistono opportunità di prevenzione e di promozione della salute mentale.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) affronta il tema delle interazioni geni-ambiente nella salute mentale sia utilizzando modelli sperimentali, sia con un approccio di popolazione, ad esempio su campioni di gemelli (stima dell'ereditabilità dei tratti in diverse categorie di esposizione) e su coorti di nascita nelle quali si indagano gli effetti delle interazioni tra il genoma e i fattori ambientali sullo sviluppo neurocomportamentale.


null Progetto Radar-Twin: Studio dell'impatto di stress e avanzamento dell'età sull'integrità cerebrale e sul benessere psicofisico della persona.

In collaborazione con la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano il RNG sta conducendo un nuovo studio (Progetto Radar-Twin) che ha l’obiettivo principale di testare l’ipotesi secondo cui stress e avanzamento dell’età insieme causino modificazioni in grado di aumentare la fragilità dell’individuo e facilitare lo sviluppo del disturbo depressivo maggiore. Lo studio è rivolto a coppie di gemelli di età compresa tra i 50 e i 90 anni residenti a Milano e provincia. La partecipazione allo studio consiste in una valutazione clinica e psicopatologica, una indagine neuroradiologica e un prelievo ematico. I risultati dello studio aiuteranno a comprendere le basi genetiche e cerebrali della fragilità senile e permetteranno di diminuire la progressione dei deficit nel corso degli anni.

Lo studio è ancora in corso, chi volesse partecipare può scrivere a registro.nazionale.gemelli@iss.it