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Dipendenze

Dipendenze

Le dipendenze da sostanze quali tabacco, alcol, droghe (comprese le Nuove sostanze psicoattive - NPS) e le dipendenze comportamentali (gioco d’azzardo, cibo, internet e nuove tecnologie, doping) sono importanti fattori di rischio per la salute pubblica.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) opera per la prevenzione e il contrasto di tali dipendenze, contribuendo alla conoscenza dei fenomeni dal punto di vista epidemiologico, all'ottimizzazione dei percorsi di diagnosi e cura e al miglioramento degli interventi socio-educativi, attraverso specifici settori di ricerca, controllo, vigilanza, informazione, formazione e consulenza. Svolge anche attività di counselling attraverso il Telefono Verde sulle dipendenze e il doping e offre supporto per il miglioramento della qualità della prestazione dei laboratori di farmacotossicologia del Servizio sanitario nazionale (SSN).

In particolare, il consumo di tabacco è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di malattie tumorali, cardiovascolari e respiratorie. Fenomeno emergente è anche l’assunzione di nicotina attraverso prodotti del tabacco di nuova generazione e sigaretta elettronica. L’alcol costituisce la prima sostanza in grado di causare dipendenza ad alto impatto sociale. La tossicodipendenza oggi è rappresentata dal fenomeno dell’assunzione di più sostanze d’abuso classiche, compreso l’alcol e le nuove sostanze psicoattive.

Il disturbo da gioco d'azzardo, la dipendenza da cibo e da internet sono dipendenze di tipo comportamentale che oltre a causare disagio e/o disturbi clinicamente significativi costituiscono un problema di sanità pubblica di crescente importanza con un alto impatto nella vita quotidiana. 

31 maggio 2021 - XXIII Convegno Nazionale Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale


null XX Convegno Nazionale Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale

31 Maggio 2018 – Istituto Superiore di Sanità, Aula Pocchiari

Tra i fattori di rischio che concorrono maggiormente alla perdita di anni vita in buona salute un posto di primo piano spetta sicuramente al fumo di tabacco, riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come uno dei più gravi problemi di salute pubblica al mondo. Per l’OMS il consumo di tabacco (tabagismo) rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e la principale causa di morte evitabile; quasi 6 milioni di persone perdono la vita ogni anno per i danni da tabagismo e fra le vittime oltre 600.000 sono non fumatori esposti al fumo passivo cioè al fumo che viene inalato involontariamente da coloro che vivono a contatto con uno o più fumatori.

Respirare anche piccole quantità di fumo può danneggiare la salute, infatti degli oltre 4.000 costituenti chimici che si sprigionano con la combustione del tabacco più di 50 sostanze sono considerate tossiche e/o cancerogene. Tra le più pericolose c’è sicuramente il catrame, le cui sostanze cancerogene vanno a depositarsi nei polmoni e nelle vie respiratorie, oltre a sostanze irritanti che favoriscono l’insorgere di infezioni, bronchite cronica ed enfisemi. Un’attenzione particolare va rivolta poi alla nicotina che, oltre ad essere tossica per la salute genera il processo della dipendenza.

L’abitudine al fumo di tabacco incide negativamente sulla salute aumentando il rischio di malattie respiratorie, cardiovascolari e oncologiche, oltre a generare un effetto negativo sul sistema riproduttivo riducendo la fertilità nell’uomo e nella donna. In Italia i fumatori sono il 22,3% della popolazione, pari a 11,7 milioni di persone e il fumo di tabacco rappresenta la principale causa di morte nel nostro paese: si contano ogni anno dai 70.000 agli 83.000 decessi e oltre il 25% avviene tra i 35 ed i 65 anni di età.

Ogni anno, il 31 maggio, l’OMS e i partner in tutto il mondo celebrano la Giornata Mondiale senza Tabacco, evidenziando i rischi per la salute associati al consumo di tabacco e sostenendo politiche efficaci per ridurre il consumo di tabacco. Il convegno è occasione per divulgare i dati del Rapporto sul fumo in Italia e le informazioni derivanti dall’analisi dei dati e le attività svolte dagli operatori del TVF. Tale giornata è occasione per approfondire la tematica proposta annualmente dall’OMS ma anche promuovere interventi aderenti alla realtà nazionale alla luce anche dei bisogni e delle motivazioni degli utenti del Telefono Verde contro il Fumo. Quest’anno ampio spazio è dedicato alle strategie di supporto alla cessazione dal fumo di tabacco.

 

Alcune relazioni presentate:

  • Alternanza Scuola Lavoro – M.C. Barbaro
  • E_cig e prodotti di nuova generazione opportunità terapeutica o commerciale? - G. Gorini
  • Il ruolo del tabagismo nella predizione del rischio cardiovascolare – S. Giampaoli
  • Il telefono verde contro il fumo 800.55.40.88 – L. Mastrobattista
  • La dipendenza da nicotina – C. Leonardi
  • Le strategie Internazionali nella lotta al tabagismo – D. Galeone
  • Messaggi di fumo – A. Minutillo
  • Psicologia della Cessazione cosa funziona, o chi funziona – G. Mangiaracina
  • Tabacco e malattie cardiovascolari: le evidenze scientifiche – S. Gallus
  • Terapia farmacologica del tabagismo – V. Zagà