TEMA

Protezione dalle radiazioni

Emergenze nucleari e radiologiche

Si ha un’emergenza nucleare quando avviene il rilascio di sostanze radioattive nell'ambiente a seguito di un incidente in impianti nucleari, in impianti di stoccaggio di combustibile irraggiato o in depositi di rifiuti radioattivi, in navi a propulsione nucleare, in satelliti con sistemi nucleari a bordo o durante il trasporto di combustibile irraggiato.

Le emergenze radiologiche si riferiscono invece a eventi non connessi ad impianti nucleari ma che comportano comunque la diffusione di sostanze radioattive nell'ambiente, come gli eventi incidentali che coinvolgono sorgenti radioattive utilizzate in industrie, ospedali e laboratori di ricerca o durante il trasporto di materiale radioattivo.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) svolge diverse attività per affrontare queste emergenze: partecipa al Centro di elaborazione e valutazione dati (Cevad), la struttura tecnica di valutazione che opera a supporto del Dipartimento della protezione civile in caso di emergenze, contribuisce all'informazione della popolazione e degli operatori, partecipa a progetti europei per migliorare la preparazione alle emergenze con un approccio radioprotezionistico.

Linee guida e documenti Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)

Health risk assessment – from the nuclear accident after the 2011 Great East Japan Earthquake and Tsunami

Communicating Risk in Public Health Emergencies – A WHO Guideline for Emergency Risk Communication (ERC) policy and practice

Iodine thyroid blocking – Guidelines for use in planning for and responding to radiological and nuclear emergencies

WHO Guidance on Research Methods for Health Emergency and Disaster Risk Management (per ulteriori informazioni https://extranet.who.int/kobe_centre/en/project-details/GUIDANCE_ResearchMethods_HealthEDRM)

 


null Manuale operativo per le valutazioni dosimetriche e le misure ambientali

Il D.Lgs 17 marzo 1995, n. 230 ha istituito  il Centro di Elaborazione e Valutazione Dati (CEVaD), al fine di assicurare un comune riferimento tecnico nella gestione delle emergenze radiologiche. Il CEVaD era già previsto nel Piano Nazionale di Emergenza fin dalla sua prima stesura, elaborata negli anni 1987 – 88, in seguito all’incidente di Chernòbyl. Il CEVaD è stato attivato per la prima volta nel 1988, in occasione del rientro in atmosfera del satellite sovietico COSMOS 1900 con sistemi nucleari a bordo. Da quella esperienza scaturì l’esigenza di dotare il CEVaD di un “Manuale operativo”, contenente criteri e procedure di funzionamento, metodologia di calcolo delle conseguenze sanitarie di un rilascio radioattivo ed i valori dei parametri da utilizzare, oltre alle procedure di campionamento e misura e alle modalità di trasmissione dei dati. Nel 2010 è stato pubblicato il suo manuale operativo (Emergenze nucleari e radiologiche - Manuale per le valutazioni dosimetriche e le misure ambientali). E' disponibile come documento allegato il manuale.

Attualmente la Il CEVaD ha sede presso l’ISPRA ed è costituito da 6 membri effettivi e 6 supplenti, designati rispettivamente da:

– ISPRA, che svolge funzioni di coordinamento;
– Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL);
Istituto Superiore di Sanità (ISS);
– Ministero dell’Interno – Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco;
– Ministero della Difesa – Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare;
– Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome.
Possono essere chiamati a partecipare alle attività del Centro sia esperti di radioprotezione
designati dalle Regioni eventualmente interessate, sia esperti di altri Enti o Istituti le cui competenze siano ritenute utili per lo specifico problema in esame.