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Indietro Coronavirus: il viaggio dei test

ISS, 25 febbraio 2020

L’Istituto Superiore di Sanità è incaricato di confermare l’eventuale positività dei test diagnostici e di screening condotti dai laboratori sul territorio. Nel momento in cui un esame dà esito positivo il campione viene inviato fisicamente all'Istituto, dove viene portato in genere dai Carabinieri dei Nas. Una volta preso in consegna il campione se ne estrae l’Rna e, attraverso una tecnica chiamata Pcr Real Time, viene amplificata la quantità di genoma del virus SARS-CoV-2 eventualmente presente. Il test richiede 4-5 ore, e i tecnici lavorano su turni che iniziano alle 6 del mattino e terminano alle 3 del mattino dopo tutti i giorni, garantendo circa 200 esami al giorno. Il risultato viene comunicato alle autorità competenti sia italiane che internazionali (Ecdc, Oms).

Oltre all'attività di laboratorio l’ISS ha inviato alcuni esperti in Lombardia, in accordo con le autorità locali, per supportare l’attività di contrasto all'epidemia. A questo si aggiunge la formazione, con un Corso Fad in preparazione specifico per il Sars-CoV-2 e dedicato agli operatori e la comunicazione, con una task force specifica che ha prodotto ad esempio il decalogo promosso insieme al Ministero della Salute sui comportamenti corretti, che è stato appena aggiornato.


ISS per COVID-19