Diagnosi e Trattamento dell’ADHD in età evolutiva e adulta

PRODUTTORI:

Ministero della Salute Tavolo Tecnico Salute Mentale; IRCSS Fatebenefratelli Brescia; (capofila).

Soggetti COLLABORATORI

ADHD Italia; AIDAI-Associazione Italiana Disturbi Attenzione e Iperattività; AITERP-Associazione Italiana Tecnici Riabilitazione Psichiatrica; FEDERSERD-Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi per le Dipendenze; SIEP-Società Italiana Epidemiologia Psichiatrica; SIMG-Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie; SIN-Società Italiana Neurologia; SINPF-Società Italiana Neuropsicofarmacologia; SINPIA-Società Italiana di Neuropsichiatria dell'infanzia e Dell'adolescenza; SIP-Società Italiana di Pediatria; SIP-Società Italiana di Psichiatria (già Società Freniatrica Italiana); SIPP-Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica; SIPPF-Società Italiana di Psichiatria e Psicopatologia Forense; SIRP-Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale; SISIM- Società Italiana di Scienze Infermieristiche in Salute Mentale; SPI-Società Psicoanalitica Italiana; SPR- Society for Psychotherapy Research Sezione italiana; SITCC-Società Italiana Terapia Comportamentale e Cognitiva; COMUNITALIA  rete di comunità terapeutiche; SIPAD-Società Italiana Patologie da Dipendenze.

Abstract

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività/impulsività (ADHD) è un disturbo del neurosviluppo ad alta prevalenza. Secondo una recente metanalisi, la prevalenza stimata in età evolutiva è pari al 7,2% (CI 6,7 – 7,8%), mentre la persistenza nell’età adulta è stimata essere pari al 2,6% (CI 1,5 – 4,5%). Nel corso della storia naturale l’ADHD è spesso associato allo sviluppo di altri disturbi in comorbidità, sin dal periodo della scuola primaria. Tra i disturbi mentali troviamo tra gli altri: disutrbo oppositivo provocatorio, disturbo della condotta, disturbo ansia generalizzato, disturbi dell’umore e disturbi da uso di sostanze; mentre tra le condizioni mediche disturbi del sonno, obesità, disturbi metabolici e un aumentato rischio di mortalità complessiva. Infine, sembra esistere una correlazione tra ADHD e condotte criminali data la prevalenza più alta nella popolazione carceraria rispetto alla popolazione generale. Nel loro complesso questi fenomeni spesso finiscono per compromettere il funzionamento e il raggiungimento del pieno potenziale dell’individuo. Nel contesto italiano, ADHD risulta sotto diagnosticato e sotto trattato sia nell’EE che nell’EA  rispetto alla prevalenza attesa in popolazione, così come sono notevolmente sottoimpiegati i farmaci stimolanti e non stimolanti rispetto alla media degli altri paesi europei, nonostante siano tra le terapie farmacologiche più efficaci in psichiatria e in medicina.

Le attuali evidenze scientifiche dimostrano come una valutazione, diagnosi e terapia multimodale (farmacologica e non farmacologica) riducano lo sviluppo di quadri in comorbilità e migliorino la sintomatologia e la qualità della vita. 

Obiettivi

L’obiettivo principale della presente Linea Guida è definire raccomandazioni cliniche e organizzative basate sulle migliori evidenze disponibili per garantire un’assistenza sanitaria efficace, sicura e omogenea su tutto il territorio nazionale per la diagnosi, la valutazione multidisciplinare, il trattamento farmacologico e non farmacologico dell’ADHD nell’intero arco della vita, dall’età evolutiva all’età adulta.

 

Data di presentazione

Febbraio 2026

Data di accettazione

Marzo 2026 (dopo ricezione emendamenti)
Stato: Giudicata eleggibile. In progettazione.