Rapporto ISTISAN 26/7 - Uso degli antibiotici nella Regione Umbria. Analisi dei dati relativi al 2024. Roberto Da Cas, Arianna Annunziata, Ilaria Ippoliti, Maria Cutillo, Giuseppe Marano, Giampaolo Bucaneve, Rosalba Elisabetta Rocchi, Mariangela Rossi
Rapporto ISTISAN 26/7 - Uso degli antibiotici nella Regione Umbria. Analisi dei dati relativi al 2024. Roberto Da Cas, Arianna Annunziata, Ilaria Ippoliti, Maria Cutillo, Giuseppe Marano, Giampaolo Bucaneve, Rosalba Elisabetta Rocchi, Mariangela Rossi
Istituto Superiore di Sanità
Uso degli antibiotici nella Regione Umbria. Analisi dei dati relativi al 2024.
Roberto Da Cas, Arianna Annunziata, Ilaria Ippoliti, Maria Cutillo, Giuseppe Marano, Giampaolo Bucaneve, Rosalba Elisabetta Rocchi, Mariangela Rossi
2026, 59 p. Rapporti ISTISAN 26/7
Gli antibiotici hanno contribuito a migliorare in misura significativa la salute della popolazione a livello globale, rivoluzionando il trattamento delle malattie infettive. Tuttavia, un uso inappropriato o eccessivo di tali farmaci è associato a un aumento del rischio di reazioni avverse, allo sviluppo di resistenze batteriche e a un incremento dei costi sanitari. Nel 2024, in Umbria, il consumo territoriale ha raggiunto le 19 DDD ogni 1000 abitanti die, in aumento del 4,2% rispetto al 2023. Il 43,9% della popolazione ha assunto almeno un antibiotico, raggiungendo valori tra il 50-60% nelle fasce 5-9 e 70+ anni. Le associazioni di penicilline con inibitori delle beta-lattamasi, rappresentate principalmente da amoxicillina+acido clavulanico, risultano le più prescritte (40% del consumo, pari a 7,3 DDD/1000 abitanti die). Nella popolazione pediatrica, per il trattamento delle infezioni più comuni, si tende a prescrivere maggiormente l’associazione piuttosto che l’amoxicillina da sola. Inoltre, quasi la metà del consumo territoriale riguarda antibiotici di seconda scelta (gruppo Watch della classificazione AWaRe), suggerendo che spesso vengono utilizzati anche in presenza di più valide alternative terapeutiche. In ambito ospedaliero, l’utilizzo di antibiotici è stato di 83,5 DDD/100 giornate di degenza in aumento del 4,5% rispetto al 2023. Si osserva un aumento dei fluorochinoloni (+3,2%) e dei carbapenemi (+10,1%), classi particolarmente rilevanti per il loro impatto sull’antimicrobico-resistenza.
Parole chiave: Antibiotici, prescrizione farmaceutica; Studi descrittivi; Farmacoepidemiologia; Antibiotico-resistenza
Istituto Superiore di Sanità
Antibiotics consumption in Umbria (Italy). Analysis of the data of 2024.
Roberto Da Cas, Arianna Annunziata, Ilaria Ippoliti, Maria Cutillo, Giuseppe Marano, Giampaolo Bucaneve, Rosalba Elisabetta Rocchi, Mariangela Rossi
2026, 59 p. Rapporti ISTISAN 26/7 (in Italian)
Antibiotics have substantially improved global population health, revolutionizing the treatment of infectious diseases. However, inappropriate or excessive use of these agents is associated with an increased risk of adverse drug reactions, the emergence of bacterial resistance, and rising healthcare costs. In 2024, outpatient antibiotic consumption in the Umbria Region reached 19 defined daily doses (DDD) per 1,000 inhabitants per day, representing a 4.2% increase compared with 2023. Overall, 43.9% of the population received at least one antibiotic prescription, with higher prevalence observed in the 5-9 and ≥70-year age groups (50–60%). Penicillin combinations with beta-lactamase inhibitors, mainly amoxicillin/clavulanic acid, were the most frequently prescribed antibiotics (40% of total consumption, corresponding to 7.3 DDD/1,000 inhabitants per day). In the pediatric population, these combinations are more commonly prescribed than amoxicillin alone for the treatment of common infections. Moreover, nearly half of outpatient antibiotic consumption involved second-line agents (Watch group of the WHO AWaRe classification), suggesting their frequent use even when more appropriate first-line alternatives may be available. In the hospital setting, antibiotic use reached 83.5 DDD per 100 bed-days, increasing by 4.5% compared with 2023. Notably, the use of fluoroquinolones (+3.2%) and carbapenems (+10.1%) increased, both of which are of particular concern due to their impact on antimicrobial resistance.
Key words: Antibiotics, pharmaceutical prescription; Descriptive studies; Pharmacoepidemiology; Antibiotic resistance
Tematica
Farmaci vaccini e terapie avanzate Malattie infettive HIVTarget
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2026