Buone pratiche clinico assistenziali nella Colecistite acuta. Indicazioni e strategie di trattamento chirurgico-RBPCA IN PROGRESS

Data invio lettera di eleggibilità (data protocollo): 22/01/2025

Produttori

SIC - SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA (capofila)

SOGGETTI COLLABORATORI:
ACOI - ASSOCIAZIONE CHIRURGHI OSPEDALIERI ITALIANI
AICEP - ASSOCIAZIONE ITALIANA CHIRURGIA EPATOBILIOPANCREATICA
AIGO - ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI E ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI
CNAI - CONSOCIAZIONE NAZIONALE ASSOCIAZIONI INFERMIERE/I
GISEG - GRUPPO ITALIANO SALUTE E GENERE
H&CR - HOSPITAL & CLINICAL RISK MANAGER
ISHAWS - ITALIAN SOCIETY OF HERNIA AND ABDOMINAL WALL SURGERY - CAPITOLO NAZIONALE DELLE EUROPEAN HERNIA SOCIETY
SIAARTI - SOCIETA' ITALIANA ANESTESIA ANALGESIA RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA
SIC - SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA
SICCR - SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA COLO-RETTALE
SICE - SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA ENDOSCOPICA E NUOVE TECNOLOGIE
SICG - SOCIETA' ITALIANA CHIRURGIA GERIATRICA
SICO - SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA ONCOLOGICA
SICOB - SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA DELL'OBESITA' E DELLE MALATTIE METABOLICHE
SICUT - SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA D'URGENZA E DEL TRAUMA
SIED - SOCIETA' ITALIANA ENDOSCOPIA DIGESTIVA
SIGE - SOCIETA' ITALIANA DI GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA
SIGERIS - SOCIETA' ITALIANA GESTIONE RISCHIO IN SANITA'
SIICP - SOCIETA' ITALIANA INTERDISCIPLINARE PER LE CURE PRIMARIE
SIMG - SOCIETA' ITALIANA DI MEDICINA GENERALE E DELLE CURE PRIMARIE
SINGEM -SOCIETA' ITALIANA DI NEURO-GASTRO-ENTEROLOGIA E MOTILITA' (GIA' GISMAD)
SIPAD - SOCIETA' ITALIANA MEDICO CHIRURGICA DI PATOLOGIA APPARATO DIGERENTE
SIT - SOCIETA' ITALIANA DI TELEMEDICINA
SITI - SOCIETA' ITALIANA TERAPIA INTENSIVA
SIUCP -SOCIETA' ITALIANA UNITARIA DI COLONPROCTOLOGIA
SIUEC - SOCIETA' ITALIANA UNITARIA ENDOCRINOCHIRURGIA

Abstract

La colecistite acuta è una causa comune di ricovero ospedaliero ed intervento chirurgico urgente. Poiché rappresenta un onere crescente per il sistema sanitario occidentale, al fine di garantire la più efficiente ed omogenea assistenza ai pazienti nel rispetto dei principi di economia sanitaria, sarebbe auspicabile che il percorso diagnostico terapeutico potesse essere gestito tenendo conto delle raccomandazioni proposte dalle linee guida nazionali, o in subordine, da buone pratiche assistenziali. 
Le Linee Guida di Tokyo (2018 - TG18/TG13) sono riconosciute ed adottate in tutto il mondo.  Nel 2020 la World Society of Emergery surgery (WSES) ha fornito una revisione aggiornata dell’edizione 2016 delle proprie linee guida.  
I criteri diagnostici e la classificazione della gravità crescente della colecistite acuta proposti nelle Linee guida di Tokyo (TG18/TG13) sono stati ampiamente adottati in tutto il mondo: il sistema di classificazione della gravità in 3 gradi (lieve, moderato e grave) è uniformemente riconosciuto come un valido fattore predittivo della prognosi quoad vitam, della durata della degenza ospedaliera, della conversione dalla colecistectomia alla chirurgia a cielo aperto e dei costi sanitari complessivi. 
Nei pazienti giovani e sani, la colecistectomia laparoscopica precoce è ampiamente considerata il trattamento di scelta per la colecistite calcolotica acuta. La colecistectomia precoce (entro 72 ore o entro 10 gg dai sintomi) o la colecistectomia ritardata (dopo 6 settimane) sono ampiamente riconosciute come le due strategie chirurgiche più comunemente adottate nel trattamento dell’ACC.  
Tuttavia nei pazienti ad alto rischio, la colecistectomia è correlata a grave morbilità e mortalità e nel contesto dei pazienti ad alto rischio, i punteggi di fragilità individuale e i modelli prognostici dimostrano una significativa incertezza nella previsione dei risultati. 
Pertanto tra le varie questioni in ambito clinico la selezione dei pazienti ad alto rischio che potrebbero non sopportare l’intervento chirurgico e la scelta del timing ideale per la colecistectomia sono riconosciute come le due questioni più critiche. Tanto più critiche se contestualizzate alla luce dell’emergente ventaglio di opzioni terapeutiche proposte dalla radiologia interventistica e dalla endoscopia terapeutica: quest’ultima in particolare le cui metodiche di drenaggio trans murale gastrico o duodenale e di drenaggio trans cistico in corso di CPRE mostrano percentuali sempre crescenti di successo.   
In tale delicato contesto, vieppiù in considerazione della disomogeneità di risorse, expertise, servizi parachirurgici avanzati nel territorio nazionale, linee guida nazionali e buone pratiche assistenziali possono rappresentare uno strumento aggiuntivo per il processo decisionale, un valido supporto al giudizio del chirurgo in specifiche situazioni cliniche, con finalità di riduzione dei tempi e dei costi correlati alle dilazioni decisionali e composizione di eventuali disomogeneità topografiche di trattamento.