Prevenzione, sorveglianza e controllo delle infezioni del basso tratto respiratorio-RBPCA IN PROGRESS

Data invio lettera di eleggibilità (data protocollo): 23/09/2024

Produttori

SITI - SOCIETA' ITALIANA DI IGIENE MEDICINA PREVENTIVA E SANITA' PUBBLICA (capofila), SIPIRS - SOCIETA' ITALIANA DI PNEUMOLOGIA - ITALIAN RESPIRATORY SOCIETY (co-capofila)

SOGGETTI COLLABORATORI:
AIPO - Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri
AMCLI - Associazione Microbiologi Clinici Italiani
ANIMO - Associazione Nazionale Infermieri di Medicina
ANIPIO - Associazione Nazionale Infermieri Specializzati nel Rischio Infettivo
GISEG - Gruppo Italiano Salute e Genere
H&CR - Hospital & Clinical Risk Manager
SIAARTI - Società Italiana Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva
SIGERIS - Società Italiana Gestione Rischio in Sanità
SIM - Società Italiana di Microbiologia
SIMI - Società Italiana di Medicina Interna
SIMIT - Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali
SIMLA - Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni
SIMPIOS - Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie 
SIRM - Associazione Italiana di Radiologia Medica ed Interventistica 
SISMEC - Società Italiana Statistica Medica ed Epidemiologia Clinica
SIT - Società Italiana di Telemedicina

Abstract

Le infezioni correlate all'assistenza (ICA) delle basse vie respiratorie rappresentano un rilevante problema di salute e la loro sorveglianza, prevenzione e controllo - potenzialmente capaci di mitigarne l'impatto negativo in termini sanitari, sociali ed economici - implicano sfide considerevoli dal punto di vista clinico-assistenziale, organizzativo e di health policy. Tali infezioni mostrano una prevalenza stabile negli ospedali per acuti Europei (1.6% nel 2016-17 e 1.8% nel 2022-23). Sia in Italia che in Europa, le ICA sono più frequenti nei pazienti ricoverati nelle unità di terapia intensiva (UTI) e circa un terzo delle polmoniti è associato all’intubazione (IAP) (Report ECDC e Italiano delle Point Prevalence Survey 2-3). Nelle UTI europee, sebbene si sia osservato un decremento delle IAP dal 2008 al 2019, le polmoniti restano le ICA più frequenti. Da sottolineare che, nel 2019, il 95.8% di tutte le polmoniti era associato a intubazione (Report HAINET-ICU per il 2019). I dati italiani del progetto SPIN-UTI del GISIO SItI hanno riportato un aumento dell’incidenza di ICA nel 2020-2021, con la polmonite quale principale responsabile di questo aumento (Barchitta et al. 2023). 
Le polmoniti acquisite in ospedale ma non associate al ventilatore (nVAP) sono maggiormente frequenti e presentano tassi di mortalità comparabili a quelli delle VAP (Walter et al. 2018; Magil et al. 2018), prolungano la degenza ospedaliera e aumentano la mortalità (Micek et al. 2016). Pertanto, anche la prevenzione, sorveglianza e controllo delle nVAP assumono un'importanza cruciale.
Si stima che l'impatto complessivo delle polmoniti associate all’assistenza sia di circa 169 DALY per 100.000 abitanti, rappresentando il 34% di tutti i DALY attribuibili alle ICA, che sono quasi il doppio di quelli attribuibili alle altre malattie trasmissibili. Questo pone le polmoniti associate all’assistenza al primo posto in termini di impatto percentuale (Cassini et al. 2016), evidenziando la rilevanza del problema.
Per il controllo delle polmoniti correlate all'assistenza vengono implementati diversi interventi. Tuttavia, i dati italiani sugli indicatori di struttura e di processo per la prevenzione delle polmoniti mostrano un'ampia variabilità nella compliance a tali specifiche pratiche in UTI (Report SPIN-UTI dal 2016-17 al 2022-23). La variabilità della diffusione e adozione delle misure di prevenzione e sorveglianza delle nVAP nei reparti di degenza ordinaria è altrettanto nota.
Pertanto, è necessaria la formulazione di RBPCA con l'obiettivo di fornire strumenti di indirizzo, di supporto decisionale e di riferimento cui i professionisti debbano attenersi, alla luce delle migliori evidenze scientifiche disponibili, individuate secondo criteri espliciti e oggettivi.