La TelePneumologia nella gestione dei pazienti con apnee ostruttive nel sonno e/o insufficienza respiratoria cronica-RBPCA IN PROGRESS

Data invio lettera di eleggibilità (data protocollo): 20/11/2024 (da confermare)

Produttori

SIT - SOCIETA' ITALIANA DI TELEMEDICINA (capofila)

SOGGETTI COLLABORATORI:

Gruppo Interdisciplinare OSA - Marcello Bosi del Terzo Settore
In corso contatti con altri Enti e Società Scientifiche

Abstract

Sono circa 12 milioni gli italiani, di tutte le età e di entrambi i generi,  malati di apnee ostruttive nel sonno (OSA) e/o con insufficienza respiratoria cronica. In quest’ambito è ancora enorme il divario tra richiesta di diagnosi e cura ed offerta di prestazioni sanitarie. I  milioni di soggetti non in cura, in particolare quelli con OSA, sono esposti al rischio di sviluppare comorbidità neurometaboliche e/o cardio e cerebrovascolari, con esito anche fatale, e di incidenti stradali e/o sul lavoro. La TeleMedicina (TM) si afferma nella prevenzione e in tutti i momenti del percorso di diagnosi e cura.   Come indicato nella Missione 6 – Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è obiettivo di sistema della TM contribuire a ridurre gli attuali divari geografici e territoriali; garantire una migliore esperienza di cura per gli assistiti; migliorare i livelli di efficienza dei sistemi sanitari regionali tramite la promozione dell'assistenza domiciliare e di protocolli di monitoraggio da remoto. Più nel dettaglio, il secondo dei tre investimenti che insistono sulla riforma riguardante le reti di prossimità, strutture e TM per l'assistenza sanitaria territoriale riguarda la “Casa come primo luogo di cura e telemedicina” al cui interno si colloca la sotto-missione relativa al potenziamento dei servizi domiciliari, anche attraverso soluzioni di TM per supportare al meglio la persona con malattia cronica. I servizi e gli interventi della TM dipendono dalle risorse hardware, software e di telecomunicazione disponibili, e dall’adeguata formazione sulla pratica in TM del personale sanitario coinvolto, del paziente, del tutore legale e del care-giver. Già da anni la diagnosi e cura della persona con OSA è possibile con dispositivi  strumentali che rendono possibile il monitoraggio in remoto dei parametri vitali, finalizzato alla scelta/conferma del trattamento o alla rimodulazione dello stesso in remoto. Più recenti studi ipotizzano e propongono  il passaggio da singoli sistemi di gestione a distanza, a centri virtuali nei quali i vari approcci vengono integrati coinvolgendo diverse specialità mediche e diverse professioni sanitarie. 
Gli obiettivi sono: 1) soddisfare le istanze sociali e bisogni percepiti dalla popolazione facilitando l’accesso alla diagnosi e cura su tutto il territorio italiano; 2) ridurre la variabilità delle pratiche professionali; 3) ridurre le diseguaglianze di processi ed esiti assistenziali; 4) ridurre il rischio clinico.