Trattamento chirurgico del carcinoma della cervice uterina allo stadio I e II
Produttore
SIGO - Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia
Abstract
Introduzione
Negli ultimi anni, l’approccio chirurgico al carcinoma della cervice uterina in stadio iniziale è stato oggetto di crescente dibattito tra i ginecologi oncologi, in particolare riguardo alla necessità di procedure chirurgiche estese, quali l’isterectomia radicale e la linfoadenectomia pelvica, e all’impatto della tecnica chirurgica sugli esiti oncologici. In questo contesto, si è progressivamente affermato un orientamento verso la de-escalation chirurgica nelle pazienti a basso rischio. Studi prospettici suggeriscono che, in pazienti selezionate, procedure chirurgiche meno radicali, come l’isterectomia semplice, possano garantire esiti oncologici comparabili a quelli dell’isterectomia radicale, con una minore incidenza di complicanze chirurgiche. Analogamente, i progressi nella stadiazione linfonodale, in particolare l’impiego della tecnica del linfonodo sentinella (SLN), mirano a ridurre la morbilità associata alla valutazione linfonodale, preservando al contempo gli esiti oncologici.
D’altra parte, anche la scelta di un approccio chirurgico meno radicale può avere implicazioni psicologiche per la paziente. È pertanto importante considerare la valutazione e il supporto psicologico nell’ambito della pianificazione terapeutica, integrando, ove appropriato, il percorso chirurgico con una consulenza psicologica specialistica.
Non sono attualmente disponibili dati nazionali che descrivano l’approccio chirurgico adottato negli stadi iniziali del carcinoma della cervice uterina. Il progressivo ampliamento delle evidenze scientifiche e l’evoluzione delle strategie terapeutiche rendono pertanto particolarmente rilevante definire criteri condivisi per orientare le scelte chirurgiche nella pratica clinica.
Obiettivi
L’obiettivo della presente linea guida è formulare raccomandazioni sul trattamento chirurgico del carcinoma della cervice uterina negli stadi I e II. In particolare, il documento intende valutare il ruolo di approcci chirurgici meno radicali e il rapporto tra trattamento chirurgico e radioterapia in questa popolazione di pazienti.
Benefici attesi
Il beneficio atteso dall’applicazione delle seguenti raccomandazioni consiste nella riduzione dell’”aggressività” del trattamento chirurgico e terapeutico negli stadi I e II del carcinoma della cervice uterina, con l’obiettivo di limitare gli effetti avversi associati al trattamento, mantenendo invariata l’efficacia terapeutica.
Utilizzatori target
La presente linea guida è rivolta agli specialisti coinvolti nella gestione delle condizioni cliniche oggetto del documento, in particolare ginecologi, oncologi, chirurghi e medici di medicina generale, ai quali intende fornire raccomandazioni a supporto delle decisioni clinico-assistenziali.
Numero di raccomandazioni eleborate: 3
Linee Guida SNLG
Ginecologia e ostetricia Linee guida da produttori esterni all’ISS Linee guida concluseAnno
2026
