Trattamento del Disturbo Depressivo Maggiore negli adulti

PRODUTTORI:

Ministero della Salute Tavolo Tecnico Salute Mentale; IRCSS Fatebenefratelli Brescia; (capofila).

Soggetti COLLABORATORI

AITERP-Associazione Italiana Tecnici Riabilitazione Psichiatrica; SIEP-Società Italiana Epidemiologia Psichiatrica; SIMG-Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e Delle Cure Primarie; SIN-Società Italiana Neurologia; SINPF-Società Italiana Neuropsicofarmacologia; SINPIA-Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza; SIP-Società Italiana di Pediatria; SIP-Società Italiana di Psichiatria (già Società Freniatrica Italiana); SIPP-Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica; SIPPF-Società Italiana di Psichiatria e Psicopatologia Forense; SIRP-Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale; SPI-Società Psicoanalitica Italiana; SITCC-Società Italiana Terapia Comportamentale E Cognitiva

Abstract

In Italia, si stima che la depressione maggiore colpisca circa 1 milione di persone, anche se le cifre possono variare a seconda delle fonti, con un rapporto di genere che vede le donne colpite in misura maggiore. Le stime sulla prevalenza dei disturbi depressivi totali indicano che ne soffre circa il 3% della popolazione adulta 3,5 milioni di persone in generale. La pandemia di COVID-19 ha portato a un aumento dei sintomi depressivi. I disturbi depressivi affliggono circa 40 milioni di persone in Europa circa il 50% non viene trattato 

In Italia non vi sono linee guida sul trattamento del disturbo depressivo maggiore, ma soltanto le raccomandazioni della conferenza stato regioni, hanno probabilmente migliorato l’approccio a questi disturbi ma ad oggi si assiste ad una disomogeneità degli approcci e dei trattamenti offerti agli utenti, nonché un ritardo nella tempestività dell’offerta del trattamento sia esso psicoterapico, farmacologico o altri trattamenti.

La depressione rappresenta, infatti, la causa principale di disabilità al mondo, come peraltro previsto dai precedenti rapporti WHO e produce costi sanitari diretti ed indiretti anche in termini di perdita di giornate lavorative. Sono presenti numerose le citate linee guida internazionali, nessuna affronta il problema della farmacoresistenza, e nessuna prevede un approccio integrato e di continuità adolescenza, età adulta, popolazioni speciali come gravidanza e puerperio, e terza età.

La presente proposta intende affrontare queste tematiche in ambito nazionale tenendo conto della rete territoriale dei CCSSMM, del nuovo modello di assistenza territoriale e della rete di riconoscimento precoce.

 

Data di presentazione

Febbraio 2026

Data di accettazione

Marzo 2026 (dopo ricezione emendamenti)
Stato: Giudicata eleggibile. In progettazione.