TEMA

Clima, ambiente e salute

Inquinamento dell’aria outdoor e indoor

L'inquinamento dell’aria indoor e outdoor è il fattore di rischio ambientale più rilevante per la salute pubblica.

Le attività di monitoraggio e ricerca sono indirizzate a identificare azioni efficaci per la riduzione dell'esposizione della popolazione e per il controllo delle sorgenti di emissione.

Le principali criticità sanitarie sono rappresentate dall'inquinamento nelle aree urbane a causa dell'alta densità e numerosità della popolazione, mentre per gli ambienti indoor (abitazioni, uffici, scuole, ospedali, palestre, mezzi di trasporto, ecc) dall'alta esposizione dovuta all'elevato numero di ore giornaliere di permanenza della popolazione.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), è impegnato nello studio di queste problematiche e effettua anche valutazioni sanitarie a fini preventivi per le aree con presenza di impianti industriali. 


null Inquinamento atmosferico: Sorgenti Industriali, PM10  e PM2.5

La conoscenza della composizione chimica delle diverse frazioni del particolato atmosferico è un punto chiave per gli studi sugli effetti sulla salute umana. Un aspetto fondamentale per la efficace pianificazione della riduzione dell’inquinamento dell’aria è la possibilità di discriminare fra fonti naturali e antropiche. È stato effettuato uno studio di caratterizzazione chimica della frazione organica e inorganica del PM10 e PM2.5. Sono stati correlati i dati ottenuti da 5 fonti diverse (centrale a carbone, centrale a gas naturale, area portuale, traffico autostradale, e piccole attività industriali). Sono stati effettuati campionamenti regolari per un anno. I dati sono stati elaborati statisticamente considerando anche la direzione dei venti e la variabilità stagionale. La metodologia consente di descrivere i pattern di emissione specifici per i microinquinanti emessi da fonti locali e tossicologicamente rilevanti.