Demenze: studio Iss su come migliorare la diagnosi differenziale fra i vincitori del Bando di Ricerca Finalizzata del ministero della Salute

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Demenze: studio Iss su come migliorare la diagnosi differenziale fra i vincitori del Bando di Ricerca Finalizzata del ministero della Salute
Uno studio dedicato a migliorare la diagnosi delle demenze tramite l’analisi dei microRNA (miRNA), presentato dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Istituto Superiore di Sanità, ha ottenuto il primo posto tra i progetti presentati al Bando di Ricerca Finalizzata 2024 "Giovani Ricercatori" del Ministero della Salute, ottenendo un finanziamento di 450mila euro. Il progetto, presentato dalla giovane ricercatrice Marisa Cappella, mira a identificare marcatori biologici in grado di distinguere precocemente la demenza frontotemporale (FTD) da altre patologie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer, la demenza a corpi di Lewy, la demenza vascolare e la sclerosi laterale amiotrofica. Verranno analizzati tre miRNA già individuati dal team ISS come potenziali biomarcatori e studierà la loro capacità di distinguere le diverse tipologie di demenza. La ricerca includerà anche un monitoraggio nel tempo per valutare se questi marcatori riflettono l’evoluzione clinica della malattia.
La diagnosi differenziale delle demenze è ancora complessa e spesso soggetta a errore, perché i sintomi possono sovrapporsi tra i vari tipi di demenza. “I miRNA, piccole molecole che regolano l'espressione genica e che possono essere rilevate nel sangue, rappresentano un candidato promettente per sviluppare test diagnostici meno invasivi e più precisi”, specifica Paola Piscopo che coordina il gruppo di lavoro in ISS.
“I risultati attesi potranno offrire indicazioni utili per migliorare l’accuratezza diagnostica e favorire, nel tempo, l’adozione di strumenti meno invasivi e più mirati nella gestione delle demenze”, sottolinea Daniela Merlo, Direttrice del Dipartimento di Neuroscienze dell’ISS.
Il progetto coinvolge un team multidisciplinare composto dall’ISS, dall’Università “Sapienza” di Roma e dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.
“Questo riconoscimento conferma l’impegno dell’ISS nello sviluppo di strumenti innovativi per la diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative, con potenziali ricadute importanti per la pratica clinica e per il Servizio Sanitario Nazionale”, conclude Merlo.
Il bando
Sono 370 i progetti di ricerca ammessi al finanziamento per i complessivi 150 milioni di euro del Bando della ricerca finalizzata 2024. Attraverso il bando ricerca finalizzata, il Ministero della Salute mette a disposizione risorse ai ricercatori che intendono condurre progetti per assicurare lo sviluppo e la qualità delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale ai cittadini. I progetti sono divisi in quattro tipologie:
• Giovani ricercatori
• Starting grant
• Ordinari di ricerca finalizzata
• Cofinanziati.
Sono 1.431 le proposte di progetti di ricerca biomedica presentate da ricercatori operanti in strutture del Servizio Sanitario Nazionale e certificati dai rispettivi destinatari istituzionali. Il numero complessivo dei progetti ammessi al finanziamento è pari a 370.