Fentanyl: il risperidone può causare falsi positivi nei test rapidi

Centri nazionali e Centri di riferimento
Centro nazionale Dipendenze e doping
Uno studio del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell'Istituto Superiore di Sanità, pubblicato sulla rivista scientifica Clinical Chemistry and Laboratory Medicine, ha evidenziato che il risperidone, farmaco utilizzato in psichiatria, può interferire con alcuni test rapidi urinari per il fentanyl, producendo risultati falsamente positivi.
La ricerca, condotta da Annagiulia Di Trana, Adele Di Stefano, Manuela Pellegrini e Simona Pichini, nasce dall'osservazione di pazienti risultati positivi al fentanyl nei test rapidi, ma negativi alle successive analisi di conferma.
Le verifiche sperimentali hanno individuato nel risperidone una possibile causa di cross-reattività, anche a concentrazioni compatibili con l'impiego terapeutico. L'acido valproico, anch'esso presente nei campioni esaminati, non ha prodotto la stessa interferenza quando analizzato separatamente.
I risultati sottolineano l'importanza di confermare le positività inattese mediante analisi di laboratorio più specifiche e affidabili, soprattutto quando un risultato errato potrebbe influenzare valutazioni cliniche e decisioni assistenziali.
Per approfondire
-
Studio scientifico: Di Trana A, Di Stefano A, Pellegrini M, Pichini S. False-positive fentanyl colorimetric urine screening caused by risperidone: a diagnostic pitfall. Clinical Chemistry and Laboratory Medicine, 2026. DOI: 10.1515/cclm-2026-1260.
-
Comunicato dell'Ufficio Stampa dell'Istituto Superiore di Sanità – 26 ottobre 2026.