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UFFICIO STAMPA

Ricercatori e enti regolatori europei per una valutazione del rischio chimico di nuova generazione

L’emergere di nuove minacce di nuove emergenze ambientali ma anche il bisogno di superare le vecchie metodologie, come quelle che utilizzano gli animali, rendono necessaria la ricerca di nuovi metodi di valutazione del rischio chimico, e di strumenti e metodi innovativi che rivoluzionano il modo in cui valutiamo i contaminanti nell’ uomo e nell’ ambiente. Per discutere dei più recenti avanzamenti nell’applicazione delle New Approach Methodologies (NAMs) dal 13 al 15 maggio 2026 l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha ospitato il PARC WP5 Annual Meeting, l’incontro annuale del Work Package 5, Hazard Assessment della Partnership for the Assessment of Risks from Chemicals (PARC), la più ampia iniziativa europea dedicata all’innovazione nella valutazione del rischio chimico.


L’evento, organizzato dal Dipartimento Ambiente e Salute e dal Centro di Medicina di Genere dell’ISS ha riunito oltre 100 esperti provenienti dal mondo accademico, dalla ricerca, dalle autorità regolatorie nazionali ed europee e dalle agenzie UE, per discutere i più recenti avanzamenti nell’applicazione dei New Approach Methodologies (NAMs)  nella Next-Generation Risk Assessment (NGRA), in linea con gli obiettivi della Strategia Europea per la Sostenibilità delle Sostanze Chimiche.

Il meeting è stato un’occasione chiave per presentare e confrontarsi sui vecchi e  nuovi progetti recentemente integrati nel portfolio di WP5, sviluppati per rispondere a bisogni regolatori emergenti quali ad esempio tossicità dello sviluppo e della riproduzione, immunotossicità, dimorfismo sessuale nella capacità metabolica associato all’epatotossicità, progetti trasversali sulla Regulatory Readiness of NAMs, volto ad accelerare l’adozione regolatoria dei NAMs.

Questi progetti rafforzano il ruolo di PARC nel colmare i gap regolatori, migliorare l’integrazione dei dati generati con metodologie innovative e supportare strumenti chiave come AOPs, IATA, grouping e read-across, contribuendo in modo concreto alla protezione della salute umana e dell’ambiente.

Emma Di Consiglio, Dipartimento Ambiente e Salute e Coordinatrice del Progetto per l’Italia e Sabrina Tait, Centro di Medicina di Genere, Comitato organizzatore del meeting

“L’ annual meeting  - spiegano le  due ricercatrici Iss - rappresenta un momento strategico per consolidare il dialogo tra scienza e ambito regolatorio,  per trasformare l’innovazione metodologica in strumenti realmente utilizzabili nella valutazione del rischio chimico.L’evento conferma il ruolo dell’Italia e dell’Istituto Superiore di Sanità come snodo centrale europeo per l’avanzamento scientifico e regolatorio nel campo della sicurezza chimica”.

 

 
 


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