TEMA

Salute mentale

Fragilità neurocognitiva e psichica nelle diverse fasi della vita

L’esposizione ad ambienti avversi in fase pre e post-natale può determinare la vulnerabilità individuale all'insorgenza di disabilità cognitive, anche associate a patologie psichiatriche.

Queste possono manifestarsi precocemente (dalla nascita all'adolescenza) o durante l’invecchiamento, riducendo l’aspettativa e la qualità della vita.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) studia i determinanti biologici precoci di salute e malattia con particolare riferimento a fattori di rischio sia genetici che epigenetici, ossia associati agli effetti diretti dell’ambiente sul genoma. Tali studi si avvalgono di un approccio multidisciplinare a carattere pre-clinico (modelli animali), clinico (coorti di popolazione seguite nel tempo) ed epidemiologico, anche per individuare strategie d’intervento, tra cui stili di vita salutari.


null Le tappe di sviluppo psicofisico del bambino

Le principali tappe dello sviluppo psicofisico tra i 3 mesi e i 6 anni

La specie umana acquisisce molte delle sue caratteristiche psicofisiche dopo la nascita, poiché il cervello non completa il proprio sviluppo durante la gestazione. Nei primi anni di vita del bambino il cervello attraversa importanti processi maturativi, principalmente legati al consolidamento delle reti di comunicazione tra le cellule che lo compongono. L'infanzia è perciò una fase di grande plasticità biologica che favorisce la progressiva acquisizione di competenze psicomotorie, emozionali e cognitive, competenze che sono anche influenzate dall'ambiente in cui il bambino cresce. Durante la crescita il bambino modifica il proprio comportamento sulla base dell'esperienza mentre si consolidano e si perfezionano le capacità percettive degli stimoli visivi, dei suoni, dei sapori, l’acquisizione della postura eretta e la capacità di camminare, la capacità di comunicare con le espressioni del viso, i gesti e il linguaggio. Gli studi psicologici dell'età evolutiva dedicati alla comparsa di queste competenze hanno delineato un profilo di sviluppo che descrive a grandi linee le età alle quali ci si attende che un bambino acquisisca specifiche funzioni. La ricerca si è principalmente focalizzata sulle capacità motorie, l'acquisizione del linguaggio e lo sviluppo delle capacità di relazionarsi con gli altri, competenze per le quali è stato possibile costruire un profilo di riferimento che permette di distinguere uno sviluppo ‘tipico’ (atteso) da uno ‘atipico’. Tuttavia alcune differenze non sono necessariamente indicative di atipicità dello sviluppo, quanto piuttosto della unicità della traiettoria di crescita di ciascun bambino. L’osservazione dei bambini nel loro ambiente naturale, come in famiglia e nella scuola, rappresenta una risorsa di informazioni molto importante per capire le esigenze pedagogiche e di salute di ciascun bambino in un così delicato momento della propria crescita.

Riferimento bibliografico
CDC - Learn the Sign. CDC