TEMA

Genere e salute

Genere e salute

Lo studio delle differenze tra i sessi e lo sviluppo di una medicina genere-specifica rappresentano oggi una pietra miliare di grande importanza nel progresso delle scienze della vita. La medicina di genere, o meglio la medicina genere-specifica, consiste nello studio dell’influenza del sesso e del genere, termine che comprende anche aspetti socioculturali e psicologici, sulla fisiologia e sulle malattie che colpiscono sia gli uomini che le donne. Differenze tra i sessi, infatti, si osservano nella frequenza, nei sintomi, nella gravità di numerose malattie e anche nella risposta alle terapie e nelle reazioni avverse ai farmaci. Determinanti di salute molto rilevanti sono anche le differenze di genere negli stili di vita, spesso diversi tra uomini e donne, e nella risposta a nutrienti e contaminanti ambientali.

Un approccio di genere nella pratica clinica può contribuire notevolmente alla promozione della salute tramite un miglioramento dell'appropriatezza delle cure in grado di produrre vantaggi sia per i malati, sia per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale (SSN).  

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è impegnato in attività di ricerca di base e traslazionale, nella definizione di percorsi di sensibilizzazione, formazione e aggiornamento degli operatori sanitari e nella promozione di campagne di comunicazione e informazione rivolte al cittadino allo scopo di diffondere informazioni sulla salute di genere.


null Progetto FAMI 2153 Regione Basilicata: Rete dei servizi Sanitari per i migranti ed operatori di strutture di accoglienza

Il progetto, promosso dalla Regione Basilicata in collaborazione con il Centro di Riferimento per la Medicina di Genere dell'Istituto Superiore di Sanità, si propone di definire un Piano D'Azione basato sulla reale situazione in vigore nel contesto regionale in merito ai servizi sanitari forniti alle diverse tipologie di immigrati, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente, intervenendo sia sulla popolazione di immigrati sia sugli operatori dei servizi sanitari e delle associazioni che si occupano di immigrazione. Il progetto si propone di creare insieme alle associazioni di volontariato presenti nella regione, percorsi specifici atti a facilitare l’accesso ai servizi sanitari per offrire prestazioni di base e specialistiche a tutti i cittadini stranieri anche non iscritti al SSN. Per questo, partendo dall’analisi dei dati relativi alle prestazioni offerte dal sistema sanitario regionale nei tre anni precedenti l’attivazione del progetto, si svilupperà un sistema di monitoraggio legato ai flussi migratori e ai cittadini stranieri residenti e non residenti nella regione, in modo da predisporre adeguati servizi e protocolli di prevenzione, diagnosi e cura.

Lo studio prenderà in considerazione, in modo particolare, alcuni indicatori quali la salute delle donne, la salute dei minori, l’uso di farmaci, le malattie infettive e le malattie cronicodegenerative le vaccinazioni, alimentazione e stili di vita, nonché il monitoraggio dello stato di salute dei pazienti nel tempo in un'ottica di genere.

L’intervento prevede l’alfabetizzazione sanitaria degli utenti stranieri e la realizzazione di percorsi di formazione per gli operatori sanitari. La Regione Basilicata, per il tramite del Coordinamento Regionale dell'immigrazione, attiverà i processi di potenziamento dei servizi presso le strutture di accoglienza regionale e provvederà a realizzare interventi di formazione mirata e qualificata per gli operatori delle stesse strutture, secondo i fabbisogni che emergeranno dal lavoro di ricerca.

Verranno realizzati e strutturati servizi specialistici anche di supporto psicologico per il personale impegnato nelle strutture di accoglienza.

Gli esiti del lavoro di ricerca saranno trasferiti in un Piano per la tutela della salute dei migranti e degli operatori pubblici e privati impegnati nel settore dell'assistenza sociosanitaria, con l'obiettivo di attuare presso la rete dei servizi sanitari regionali dei protocolli modellati sulle indicazioni fornite dal lavoro di ricerca.