Copertine Rapporti ISTISAN

Rapporti ISTISAN

Pubblicano studi, ricerche e protocolli tecnici rilevanti in ambito nazionale e/o internazionale, resoconti, attività svolte dall'Istituto, atti di congressi, norme tecniche. La pubblicazione è riservata al personale dell’ISS, anche con collaborazioni esterne.

Serie a cura del Servizio Comunicazione Scientifica
Direttore Responsabile della serie: Antonio Mistretta
Redazione: Sandra Salinetti 

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Anno

2020

12/23 - Annegamento e pericoli della balneazione.A cura di Enzo Funari, Marco Giustini e Dario Giorgio Pezzini2012, 81 p.

Annegamento e pericoli della balneazione.
A cura di Enzo Funari, Marco Giustini e Dario Giorgio Pezzini
2012, 81 p.

Gli incidenti di annegamento colpiscono in Italia circa 400 persone l’anno. I dati evidenziano una forte diminuzione della mortalità a partire dagli anni ’70 che tuttavia sembra aver raggiunto una soglia negli ultimi 10 anni. Sembra pertanto che gli strumenti che hanno permesso di ottenere importanti risultati nella prevenzione degli annegamenti (maggiore consapevolezza dei rischi, capacità di nuotare, cambiamenti di abitudini, educazione nelle scuole, ruolo degli organi di stampa, sorveglianza nelle spiagge, ecc.) non siano più in grado di produrre ulteriori miglioramenti. Poiché questi eventi si concentrano principalmente nei tre mesi estivi, l’effettivo impatto del fenomeno rapportato al periodo “efficace” è molto più alto di quanto non ne riveli il numero complessivo degli annegati. È dunque necessario trovare strumenti nuovi e fare in modo di rendere ancora più efficaci quelli già noti. Molti incidenti accadono in acque con determinate caratteristiche e in condizioni tali da rappresentare un rischio elevato per i bagnanti. I dati scientifici e le informazioni di questo documento possono aiutare i policy maker nell’attuazione di azioni di prevenzione di comprovata efficacia.
Parole chiave:Annegamento; Prevenzione; Epidemiologia

Drownings and risks of bathing.
Edited by Enzo Funari, Marco Giustini and Dario Giorgio Pezzini
2012, 81 p. (in Italian)

Drowning strike about 400 people per year in Italy. Data show a strong decrease in mortality since the early 70s, however, it seems to have reached a threshold in the last 10 years. It therefore appears that what has yielded important results in drowning prevention (greater awareness of risks, ability to swim, change of habits, education in schools, role of the media, lifeguard service, etc.) is no longer able to produce further improvements. Because these events are mainly concentrated in the three summer months, the actual impact of the phenomenon is much higher than what revealed by the total number of drowning. It is therefore necessary to find new tools and make even more effective those already known. Many accidents occur in waters with specific characteristics and conditions with high risk to bathers. Scientific data and information in this document can help the policy makers to make all the effective actions to contain the phenomenon.
Key words: Drowning; Prevention; Epidemiology